Gioco
L’obiettivo: Cittadella viva tutto l’anno
Intanto gli operatori turistici chiedono eventi fin dall’estate, un parco a tema e l’Accademia della cartapesta
VIAREGGIO. «La Cittadella del Carnevale non deve essere una cattedrale nel deserto all’uscita dell’autostrada. Vogliamo che torni a vivere durante tutto l’anno». Parola di Marialina Marcucci, la neopresidente della Fondazione Carnevale, che pur non svelando i dettagli del rilancio, già annuncia di avere in mente «inziative per l’estate e per l’inverno».
Un obiettivo, quello di far rivivere la Cittadella, condiviso e sollecitato dagli operatori turistici. Federalberghi Viareggio e Assohotel Versilia infatti, propongono di farne un polo attrattivo sempre aperto. Tra le idee messe sul piatto dalle associazioni di categoria, c’è quella di creare un’Accademia della cartapesta in pianta stabile alla Cittadella.
«Attualmente - sottolinea Maria Rosaria Francavilla, presidente Assohotel - la Cittadella è un luogo di lavoro e basta. Così non è certo attrattiva per i turisti, perché non è un vero centro del Carnevale». L’idea dell’albergatrice è quella di realizzare «un laboratorio stabile di manipolazione della cartapesta. Una struttura chiusa, in cui si accede con un biglietto, che potrebbe diventare meta di gite scolastiche e non solo. Occorre fare alla Cittadella un percorso turistico vero e proprio, con laboratorio, musei sempre aperti, eventi e visite guidate. Come turista - va avanti Francavilla - pagherei volentieri un biglietto se l’offerta fosse all’altezza».
Anche Brunella Belluomini, titolare della Language Date Bank, lancia la proposta per la Cittadella: il parco a tema. «Un’ area per i bambini costruita in cartapesta e aperta tutto l’anno» spiega.
Elisabetta Bellotti, presidente Federalberghi Viareggio, parla di «uno spazio tanto bello quanto inutilizzato. La mia proposta - dice - è di dare la Cittadella in gestione, solo per alcuni periodi, alle reti televisive nazionali, così da trasformarla in un grande palcoscenico attrraverso la realizzazione degli spettacoli. In questo modo il ritorno d’immagine sarebbe enorme».
«La prima cosa da fare - interviene inoltre la presidente di Confesercenti Versilia, Esmeralda Giampaoli - è di mettere a sistema il mondo della cartapesta, che non può essere limitato a un solo periodo. A Viareggio ci deve essere una vera e propria scuola: un’accademia della cartapesta che attiri le gite scolastiche ma anche tutto l’universo del design».
Le associazioni di categoria ribadiscono che ormai il Carnevale è legato soltanto a un turismo mordi e fuggi. I corsi mascherati attirano gente giusto il tempo di una giornata. Al massimo di una notte in albergo. «Mancano gli eventi collaterali e la gente non resta perché non ci sono offerte in città - dice Francavilla - Registriamo le presenze solo il sabato notte. Se ci fossero le iniziative che c’erano una volta, la gente sarebbe invogliata a venire già dal venerdì». E poi Francavilla parla della mancanza di un’adeguata comunicazione. «Sul Carnevale - dice - non c’è stata la giusta promozione in Italia. Per rilanciarlo non basta mettere l’offerta su groupon per i biglietti. Bisogna che in tutte le città italiane sappiano del Carnevale».
Bellotti infine sollecita «le Ferrovie per l’attivazione di una scontistica sui treni in abbinamento al biglietto dei corsi mascherati», mentre Giampaoli chiede «di creare un vero e proprio brand. La parola d’ordine - spiega la presidente Confesercenti - è innovazione. Occorre cambiare. Finora con gli stessi metodi c’è stata la speranza di raggiungere risultati diversi. E la responsabilità - sottolinea Giampaoli - è stata di tutti. Marialina Marcucci porta sicuramente prestigio, e sono certa che non starà a guardare. Ma le cose da fare - conclude - sono tante e riguardano l’intera città». (b.f.)
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