Il Tirreno

Versilia

Domani pomeriggio i funerali di Joich

di Stefano Taglione
Domani pomeriggio i funerali di Joich

La cerimonia evangelica alle 14,30 al cimitero di Capezzano La zia commossa: «Grazie a tutta Camaiore che ci sta vicino»

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LIDO DI CAMAIORE. Saranno domani alle 14,30, al cimitero di Capezzano, i funerali del piccolo Joich Mastini. La scomparsa dell’undicenne ha gettato nello sconforto l’intera comunità di Camaiore, che vuole partecipare in massa alle esequie del bambino.

Joich è morto martedì scorso all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze. Fatale - per lui - un pallone da calcio che è andato a riprendere in strada. Proprio mentre lo inseguiva, infatti, il piccolo è stato travolto da un’auto lungo via Macchia Monteggiorini, a pochi passi dal Versilia.

Il bambino era molto amato dai compagni di classe. Frequentava la quarta elementare della scuola Rita Levi Montalcini di Lido. Gli alunni lo hanno conosciuto solo a settembre (prima era alle Gasparini di Capezzano) ma gli hanno voluto bene fin dal primo momento. Prova ne è l’emozionante manifestazione per ricordarlo, che si è tenuta venerdì mattina nel cortile dell’edificio dell’istituto comprensivo Giorgio Gaber, a Lido. Amichetti, genitori e insegnanti hanno liberato in cielo decine di palloncini, con legale le letterine e i disegni che i compagni avevano preparato proprio per Joich. Che chiamavano Joice - all’americana - anche se lui all’anagrafe era iscritto come Joich Mastini.

La famiglia - in particolare i genitori Thomas e Katusa Dinich - nonostante il lutto senza uguali, hanno comunque avuto la forza di ringraziare la scuola e, soprattutto, di donare gli organi che hanno salvato la vita di otto bambini al Meyer di Firenze.

La cerimonia funebre non si terrà in chiesa, ma direttamente al cimitero di Capezzano, con rito evangelico. Un pastore, incaricato dalla famiglia, leggerà un brano biblico per poi rendere omaggio al piccolo Joich. Gli zii del bambino - Alessandro e Consuelo Dinich, di origini piemontesi e sinti come il resto della famiglia - approfittano dell’occasione per lanciare un messaggio di pace alla comunità camaiorese. «Vogliamo ringraziare tutti per i messaggi di solidarietà e di vicinanza - spiegano i coniugi - e, visto che a volte in questi ultimi anni ci siamo sentiti un po’ discriminati, speriamo che questa vicenda rappresenti un ulteriore rafforzamento del percorso di unione fra noi e la cittadinanza. Siamo brava gente, non facciamo male a nessuno: abbiamo solo origini diverse».

@taglions

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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