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Rivoluzione al Cup: a decidere sarà Massa

Rivoluzione al Cup: a decidere sarà Massa

Cambia il responsabile versiliese per le prenotazioni delle visite. Ma il nuovo dirigente sarà apuano

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VIAREGGIO. Nuova rivoluzione in vista per il Centro prenotazioni visite ed esami dell’Asl. Mentre si discute su come riorganizzare il servizio - nei cui confronti ci sono state proteste per le difficoltà nel parlare con l’operatore - si registra il cambio del funzionario versiliese che si occupa di coordinarlo sotto la supervisione della dirigente Manuela Folena. A svolgere questa funzione sarà Monica Costa, e non più Ilaria Pacini.

Si tratta, però, di un incarico temporaneo. Secondo quanto si è potuto apprendere, a dirigere il nuovo Cup della superAsl sarà Enrico Raggi, oggi dirigente del Cup di Massa Carrara. Una scelta che non sorprenderebbe: già prima che venisse fatta la fusione tra le vecchie aziende sanitarie, si era vociferato che i vertici amministrativi sarebbero stati spostati proprio su Massa. Ipotesi che aveva già suscitato malumore nell’ex Asl versiliese, soprattutto perché, gira e rigira, in zona restano poche poltrone di comando.

Per il Cup, come per il resto dei servizi sanitari, è un momento delicato. In questi giorni alcuni utenti si sono lamentati perché non riescono a parlare al telefono con l’operatore, il che complica la prenotazione della prestazione medica. Non è mai stato semplice parlare con il Cup, ma va detto che la situazione si è ulteriormente complicata perché anche qui ci sono stati i prepensionamenti imposti dalla Corte dei Conti (che ha contestato all’Asl un’eccessiva spesa di personale).

L’Asl ha chiesto agli utenti in possesso di ricetta medica di usare la posta elettronica per prenotare la visita o l’esame. Ma poi ci si scontra con l’abitudine, soprattutto delle persone anziane. Che di sicuro preferiscono usare il telefono, oppure prendere armi e bagagli e recarsi agli sportelli Cup dell’ospedale Versilia.

Restano la minoranza quelli che, per prenotare, si rivolgono ai punti Cup sul territorio. Parliamo dei distretti Asl, che però in alcuni casi sono disagevoli - vedi l’ex Tabarracci a Viareggio - e delle farmacie. Queste ultime, nonostante pubblicizzino in tutti i modi il servizio, faticano a “sfondare”, probabilmente perché gli utenti non si sono mai abituati all’idea. Preferendo, appunto, i vecchi sistemi di prenotazione. (m.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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