Paura del tallio nelle scuole di Valdicastello e Pollino
A scopo precauzionale Pietrasanta Sviluppo ha dato disposizione di utilizzare nelle mense soltanto piatti, bicchieri e posate di plastica
PIETRASANTA. Piatti, bicchieri e posate di plastica nelle scuole di Valdicastello e Pollino. Una decisione, quella a firma della Pietrasanta Sviluppo che ha in gestione il servizio mensa, adottata «a scopo precauzionale viste le ultime problematiche legate al tallio - spiega l’amministratore della stessa società Claudio Viviani - sia chiaro: ad oggi non sono emerse situazioni di pericolo e, come prassi, continuano le analisi su tutti i plessi: detto questo, proprio in chiave preventiva, abbiamo deciso l’utilizzo delle stoviglie di plastica per la refezione scolastica evitando, in questo modo, di dovere lavare piatti, bicchieri e quant'altro con l'acqua di rubinetto. Si tratta di una soluzione transitoria: quando sarà tutto più chiaro, torneremo alla normalità».
Nel frattempo a scuola si continuerà a bere acqua in bottiglia. La preoccupazione, alla luce degli ultimi campionamenti, è però alta anche fra i residenti del centro storico. «Gaia afferma di volere fare chiarezza, ma dichiara che gli elevati valori riscontrati “probabilmente” dipendono - si legge in una nota dell’Associazione per la tutela ambientale della Versilia - dai lavori effettuati. Se è questa la probabile causa allora non avremo mai la certezza che il tallio in futuro non verrà più trovato nelle tubazioni fintanto che queste stesse tubazioni non saranno sostituite, anche quelle dal contatore al rubinetto Gaia riguardo alla situazione del Pollino usa poi espressioni, a nostro avviso, non precise, parla di “valori sostanzialmente inferiori a 0,5” tranne in un caso. Una volta per tutte Gaia ci dica se il il tallio nelle tubature del Pollino c’è o non c’è. Insomma: Gaia ha la certezza di avere risolto il problema? Le mancate risposte alle varie lettere inviate dagli abitanti del Pollino dove si richiedevano chiarimenti in merito ad esempio al lavaggio delle tubazioni lasciano intendere che così non sia. Un discorso a parte va fatto - continuano dall’associazione - sui rapporti tra l’amministrazione comunale e la frazione del Pollino: l'unica occasione di incontro fra le parti è stata nel mese di luglio del 2015, incontro fra l'altro richiesto e voluto con insistenza dagli abitanti stessi nonostante la reticenza dimostrata dagli amministratori. Poi sette mesi di sospensione dell’acqua durante i quali, oltre a non aver mai visto il sindaco, autorità posta a tutela della salute, e a non aver ottenuto risposte alle lettere inviate, gli abitanti sono stati usati come cavie per la procedura sperimentale del lavaggio delle tubazioni. Procedura di cui sono state richieste spiegazioni e delucidazioni, Richieste, ad oggi, tutte andate a vuoto».
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