Sicurezza
Parte delle carte negate alla Fiom
Il sindacato: «Una palazzina di tre piani? Non c’è Piano regolatore»
VIAREGGIO. Caso Polo Nautico, la Fiom aveva chiesto i documenti relativi alla domande di subingresso in una concessione da parte di Giuseppe Balducci: «Dopo averne fatto richiesta alla Autorità portuale fin dal 22 aprile, solo il 10 maggio siamo riusciti ad avere accesso ad un parte degli atti relativi alla richiesta di frazionamento della concessione demaniale. Ci è stato infatti negato per l'opposizione dalla stessa Cnv parte del Piano economico industriale, "per accentuate caratteristiche di specificità". Fatto questo che rischia di pregiudicare un'analisi approfondita del futuro della concessione, che ci risulta indivisibile in mancanza di un piano industriale complessivo, non quindi di una sola porzione come proposto da Cnv».
Così, spiegano i segretari Nicola Riva (Fiom Versilia) e Mauro Rossi (Fiom provinciale), «stiamo inoltre valutando l'ipotesi di ricorrere in giudizio per le dichiarazioni rilasciate dalla Polo Nautico circa la dichiarata adempienza degli accordi in essere per quanto attiene l'occupazione, che invece risultano completamente disattesi in quanto in quell'area fin dal lontano 2006 dovevano aver ritrovato occupazione ben 14 lavoratori della ex Sec, cosa mai avvenuta per il rifiuto di Cnv di sottoscrivere le intese, firmate dalla Fiom Cgil e dal Polo Nautico e procedere con le assunzioni previste».
In quanto alle carte consegnate, «si parla di costruzioni su area demaniale di nuovi immobili ed in particolare di una palazzina di tre piani dove dovrebbero nascere uffici showroom, ecc… Ci domandiamo in quale porto, dato che il piano regolatore di quello di Viareggio non è stato modificato».
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