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Versilia

Festeggia 50 anni il rifugio del Cai

Festeggia 50 anni il rifugio del Cai

Domani raduno all’Alpe della Grotta per celebrare il primo mezzo secolo di attività del “Forte dei Marmi”

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FORTE DEI MARMI. Cinquant’anni sono un bel traguardo: a tagliarlo, domani, all’ombra del Procinto, sarà il Rifugio Cai Forte dei Marmi all’Alpe della Grotta, una delle zone più celebri delle Apuane. Chi vorrà partecipare si ritroverà alle 9 alla fine della strada asfaltata, dove attacca il sentiero numero 5 che, per l’occasione, sarà ribattezzato “29 dicembre 1963”. A mezzogiorno poi autorità e appassionati si ritroveranno al Rifugio per la consegna dei riconoscimenti ai gestori che si sono susseguiti in mezzo secolo e i tradizionali diplomi ai soci della sezione fortemarmina da 25 e 50 anni. Nel pomeriggio, concerto dedicato alla “Musica sulle Apuane”.

Ma come nasce in una località di mare e balneare l’idea di un rifugio nel cuore delle Apuane? «Nel lontano 1962, - ricordano i dirigenti del Club alpino cittadino - Fidia Arata e Cesare Mazzei, pensarono di celebrare le nozze d’argento della sezione del Forte pubblicando la rivista “Le Alpi Apuane da Forte dei Marmi”. Questa rivista dette un utile eccezionale di un milione e mezzo di lire e il 29 dicembre di quello stesso anno, il presidente Arata consigliò di investire il ricavato nella costruzione del rifugio. La sua proposta fu accolta con entusiasmo da tutti i membri del consiglio e si cominciò a contattare la famiglia Gherardi per l'acquisto della loro casa all'Alpe della Grotta.Nel 1964 fu fatto il compromesso per l'acquisto della costruzione principale dell'edificio ed ebbero inizio i lavori di ristrutturazione per la realizzazione del rifugio. Furono poi acquistate altre proprietà confinanti che permisero la realizzazione della terrazza grande di fronte al Procinto; del forno e delle scale di accesso ai piani superiori e della cucina; i lavori furono lunghi e laboriosi, ma tanti soci si rimboccarono le mani e anche le spese furono ingenti e spesso coperte dai dirigenti dell’epoca. Dopo tanta fatica e molto entusiasmo, - proseguono dal Cai del Forte - finalmente il 15 maggio 1966 il rifugio “Forte dei Marmi” fu inaugurato. E la sua apertura ha dato notevole impulso, sia turistico sia alpinistico, alla zona del gruppo Nona-Procinto. Numerose vie sono state aperte e notevole è stata l'affluenza al rifugio, grazie anche alla cordiale accoglienza delle gestioni che si sono susseguite e negli anni sono stati fatti tanti altri miglioramenti fino all'installazione della teleferica iniziata già nel 1974, resi possibili anche dai contributi del Comune, della Fondazione Vittorio Veneto e dalla Banca della Versilia e da tanti soci professionisti che hanno prestato la loro opera a titolo gratuito».

Angelo Petri

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