Il Tirreno

Versilia

Un anno e mezzo di attesa per una mammografia

di Beatrice Faragli
Un anno e mezzo di attesa per una mammografia

La denuncia di una donna che ha avuto un tumore al seno: «All’ospedale mi hanno detto che il primo posto libero per l’esame è ad ottobre 2017»

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CAMAIORE. L’attesa per una mammografia è di quasi un anno e mezzo all’ospedale Versilia. «Il primo posto disponibile per l’esame è ad ottobre 2017» denuncia una quarantasettenne di Pietrasanta, che ha tentato di prenotare la mammografia al Versilia.

Si tratta di una donna che ha avuto un carcinoma mammario e che, da 6 anni ormai, ripete l’esame diagnostico.

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Mai un problema nella prenotazione, fino a pochi giorni fa, quando persino la richiesta si è trasformata in una corsa ad ostacoli. «Dal Cup del Versilia, inizialmente, mi hanno informata che avrei dovuto mandare una mail per prenotare l’esame. Cosa che - racconta la donna - ho fatto lunedì». Nessuno, però, ha risposto. Così alla fine, ha deciso di chiamare il Cup. Ma per parlare con qualcuno, racconta, ci sono voluti 25 minuti di attesa. La donna ha aspettato. Poi, finalmente, hanno risposto. «L’operatrice - ricorda - mi ha detto che ci sarebbero voluti mesi per la mammografia. Il primo posto disponibile infatti, era nell’ottobre 2017. Al Versilia non c’è stato modo di prenotare nemmeno a pagamento. Per il mese di maggio era tutto occupato e per giugno le liste sono ancora chiuse».

Alla fine la donna, ha dovuto fissare l’esame privatamente.

«Finora - spiega - non avevo mai avuto problemi. Prenotavo la mammografia due o tre mesi prima. È stato così fino all’ultima volta, nel maggio 2015. Ripeto l’esame da 6 anni e mai mi era successo di trovare posto dopo mesi di attesa».

Già la fase dei tentativi di prenotazione non era filata liscia. «Quando ho telefonato - sottolinea la donna - l’operatrice mi ha detto di non sapere niente della mail che avevo inviato al CupVersilia per prenotare la mammografia».

Sforzi vani, dunque, per la quarantasettenne di Pietrasanta, che ha chiamato il centro prenotazioni proprio perché non ha ricevuto risposta tramite posta elettronica.

Non solo: come detto la donna ha dovuto aspettare quasi mezz’ora per riuscire a parlare con qualcuno. Tanta attesa per capire, alla fine, che si sarebbe dovuta rivolgere, per la prima volta, alla sanità privata.

«Non ho prenotato l’esame direttamente un anno fa, all’ultima mammografia, perché - precisa - non pensavo ci sarebbero stati problemi, visto che per anni ero riuscita a prenotare l’esame a distanza di pochi mesi. Spesso, inoltre, le liste sono chiuse se si va troppo in là nel tempo. Quindi ho fatto come sempre. Mi sembra incredibile aver avuto come unica scelta quella di aspettare quasi un anno e mezzo. Così come mi sembra incredibile che prima mi venga chiesto di mandare una mail per prenotare, e che poi queste richieste scritte siano ignorate».

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