Attenzione
Letterine in cielo per il piccolo Joich
Oggi a scuola il lancio dei palloncini: ci sarà anche il sindaco Il funerale non è stato ancora fissato a causa dell’autopsia
CAMAIORE. Letterine piene di cuori, con disegni che ricordano il suo bellissimo faccino. I bambini della scuola elementare Rita Levi Montalcini di Lido le spediranno in cielo, legate a decine di palloncini, al loro amato compagno di classe prematuramente scomparso. Joich Mastini - l’undicenne morto martedì pomeriggio al Meyer di Firenze dopo essere stato travolto, il 3 maggio, da un’auto in via Macchia Monteggiorini, vicino all’ospedale Versilia - ha lasciato un ricordo indelebile nelle anime di tutte le persone che conoscevano lui e la sua famiglia.
Il lancio collettivo dei messaggini è stato organizzato dalle insegnanti dell’istituto comprensivo Giorgio Gaber, a mezzogiorno di oggi. All’iniziativa parteciperà anche il sindaco Alessandro Del Dotto, che nei prossimi giorni si metterà in contatto con i genitori del piccolo per esprimere il cordoglio di un’intera comunità, rimasta scioccata dall’addio a Joich Mastini, figlio di una famiglia di origine sinti, che si è integrata benissimo con i camaioresi. Il bambino è cresciuto in Versilia. Qui ha sempre vissuto, frequentando le scuole elementari prima a Capezzano, poi a Lido. Anche alcuni parenti potrebbero partecipare all’omaggio voluto dalle maestre e dagli alunni della scuola lidese.
Tutta la comunità, invece, parteciperà ai suoi funerali. Fino a ieri sera i familiari non erano riusciti a fissare le esequie, proprio perché mancava il nullaosta da parte dell’autorità giudiziaria per la restituzione della salma. Ieri, sul corpo del bambino, è stata disposta e conclusa l’autopsia, resasi necessaria per stabilire con certezza le cause della morte. La salma - dopo il trapianto degli organi che ha permesso di salvare la vita di otto bambini - in mattinata è stata trasferita dall’ospedale pediatrico Meyer al padiglione di Anatomia patologica del vicino centro di Careggi.
Appena arriverà il nullaosta babbo Thomas e mamma Katusa saranno in grado di fissare l’ora e la data del funerale. Ieri, in via Macchia Monteggiorini, si è recata in visita anche una maestra della scuola, che ha voluto dimostrare la sua vicinanza a una famiglia provata da un lutto senza eguali: la perdita di un figlio strappato troppo presto alla vita. Tutta la comunità camaiorese vuole stringersi attorno ai genitori quarantenni, agli zii e ai nonni, che in questo momento non riescono a darsi una spiegazione logica su quanto accaduto.
@taglions
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