La manifestazione
Verande, il Tar dà ragione al Comune
Alberici: «Ora i commercianti hanno venti giorni di tempo per adeguarsi alla nuova normativa»
VIAREGGIO. «Ora hanno venti giorni». Parola dell’assessore Valter Alberici che ieri pomeriggio ha fatto scattare il cronometro. Non appena ricevuta la notizia che il Tribunale amministrativo regionale ha respinto la richiesta di sospensiva di applicazione delle delibera 44/2015, quella per i nuovi arredi esterni dei locali della Passeggiata. Undici dei quali avevano presentato ricorso al Tar, assistiti dall’avvocato Franco Frati, chiedendo ai giudici di sospendere l’applicazione del provvedimento votato dal consiglio comunale alla vigilia di Natale. In realtà l’ordinanza delle seconda sezione è una partita che vede un pareggio tra Comune e commercianti. La sospensiva, infatti, viene negata perché i ricorrenti hanno atteso fino all’ultimo giorno utile, lasciando trascorrere tre mesi per presentarsi al Tar durate i quali i giudici ipotizzano che le verande nuovo siano già state installate. Così non è ed i commercianti si sono decisi nei tempi previsti dalla normativa, utilizzando fino all’ultimo, contando sulla trattativa avviata con l’amministrazione.
Ma, nel prendere tempo, i giudici del Tar scrivono anche che «in ogni caso, le censure proposte dai ricorrenti richiedono un sostanziale approfondimento in sede di decisione di merito del ricorso». Segno che il Tribunale vuole vederci chiaro. Per quanto riguarda il denunciato «pregiudizio di natura patrimoniale», il Tar lo definisce «neutralizzabile in sede risarcitoria».
Se ne riparla, per quello che riguarda il diritto, nell’udienza di merito che il Tar dovrà fissare. Intanto, però, l’assessore al commercio, Valter Alberici, ieri sera dichiarava: «Adesso gli interessati dovranno adeguarsi. Sono già stato contattato da alcuni imprenditori. Domani (oggi per chi legge, ndr) ne parlerò con il sindaco. Ma non resta che applicare integralmente la 44 entro fine maggio».
Considerato i tempi della stagione che inizia, c’è da prevedere che non sarà facile trovare un’unica ditta pronta a fornire tutti gli arredi necessari almeno per la parte ombrelloni-sedie. Senza contare che avviare in venti giorni le pratiche di finanziamento per assicurarsi le somme necessarie. Resta da capire se nel programma dell’amministrazione ci sia o no almeno un incontro chiarificatore con categorie e commercianti.
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