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Trafficante incastrato... dal sudore

Trafficante incastrato... dal sudore

Ricercato in tutta Europa, è stato tradito dal nervosismo davanti alla Polstrada

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VIAREGGIO. A tradirlo è stato il sudore sulla fronte. Quando gli agenti della Polizia stradale di Viareggio lo hanno fermato, a bordo della sua macchina, si sono subito accorti che qualcosa non andava. Il ventiseienne marocchino residente a La Spezia, con permesso di soggiorno a tempo indeterminato ottenuto nel 2002, ha cominciato a sudare davanti ai poliziotti, nonostante nella sua macchina non ci fosse traccia di droga. Ma l’uomo era ricercato in tutta Europa per traffico internazionale di stupefacenti.

A suo carico c’era un mandato di cattura europeo del Tribunale di Ajaccio, in Francia, dello scorso 8 aprile. Martedì, intorno alle 18, la Polizia stradale di Viareggio lo ha fermato in autostrada, vicino al casello di Carrara. I poliziotti si sono insospettiti per il nervosismo del giovane, che pur avendo subito mostrato il passaporto e gli altri documenti continuava a sudare.

Una volta portato in caserma, si è scoperto che a carico del marocchino c’era un mandato di cattura europeo. Deve scontare 10 anni di reclusione. Insieme ad altri complici, tra cui alcuni italiani, si procurava la droga in Olanda, Germania e Belgio per piazzarla in Corsica. Le indagini, condotte da un pool internazionale di investigatori, sono partite due anni fa, quando all'aeroporto di Ajaccio, su un volo proveniente da Parigi, è salito un membro dell'organizzazione criminale. Appena giunto a terra, nella sua valigia i poliziotti hanno scoperto oltre due chili e mezzo di droga, tra cocaina ed eroina.

A seguito di intercettazioni telefoniche e pedinamenti, è stata ricostruita la filiera del sodalizio. Il compito del ventiseienne beccato martedì in autostrada, era quello di mantenersi pulito in Italia, dove faceva il manovale, per non attirare sospetti, e allontanarsi dal Paese solo in occasione del trasporto della droga dal centro Europa in Corsica, utilizzando per i suoi spostamenti la rotta marittima Bastia-Livorno.

La strategia della banda era ben collaudata. Con la sua auto, il giovane faceva da staffetta al mezzo dove veniva nascosto il carico di droga da piazzare, precedendolo per poter subito avvisare i complici in caso di imprevisti.

Tutto è filato sempre liscio, fino a martedì, quando tra l’altro non c’era alcuna consegna in corso. L’uomo, che è stato portato nel carcere di Massa, verrà estradato in Francia dopo la convalida dell’ arresto da parte della Corte di Appello di Genova.(b.f.)

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