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Versilia

Raccolta di firme per uscire da Gaia

Raccolta di firme per uscire da Gaia

Prima riunione lunedì sera insieme al comitato “Acqua alla gola”. Presto un’assemblea cittadina

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VIAREGGIO. Prima riunione, lunedì sera, al ristorante l’Ippocampo in Darsena per aderire alla campagna lanciata dal comitato “Acqua alla gola” che in questi giorni è stato presente anche sui Rai Tre per illustrare la battaglia contro Gaia. All’incontro, promosso da un gruppo di cittadini alle prese con le maxi bollette per il consumo dell’acqua, erano presenti Alfonso Baldi e Daniele Ferrante, rispettivamente per Massa e la Versilia. I punti che il comitato “Acqua alla gola” porta avanti sono: sganciamento delle tariffe dai piani di investimento; ritorno alle bollette bimestrali; cancellazione del deposito cauzionale; tariffa fissa per fognatura e depurazione; 100 litri di acqua gratuita per persona giornaliera; riportare la fascia più alta a 190 metri cui come previsto dall Istat; revisione di quelle bollette conguagliate oltre i 180 giorni «perché significa che non sono state fatte le 2 letture volute dalla legge».

Ma, soprattutto, sostenere la mozione - Comune per Comune - per l’uscita da Gaia. Sull’onda di altre situazioni in Italia, come Napoli e Savona che hanno scelto di lasciare gli ambiti ottimali, tornano alla municipalizzata della gestione idrica.

Il problema più sentito da chiunque abbia un rubinetto, in questo momento, è quello delle bollette ulteriormente appesantite dal recupero - avviato da Gaia - delle cosiddette “partire pregresse” che risalgono addirittura fino al 2006. Oltre 75 milioni da recuperare per l’azienda idrica in sofferenza che incidono - così i conti fatti dal comitato - per lo 0,3% sul costo dell’acqua a metro cubo. Da qui ai prossimi sette anni sarà così.

A meno che la class action pilota avviata a Massa non vada a buon fine. O che altre non se ne aggiungano.

Lo scopo del gruppo di cittadini che si è riunito lunedì sera è quello di promuovere un’assemblea cittadina in tempi brevi, inviando tutte le associazioni viareggine e le forze politiche a sostenere la raccolta di firme in calce alla mozione per l’uscita da Gaia. Azienda idrica il cui cda è convocato per lunedì prossimo: all’ordine del giorno la nomina del nuovo presidente ed il rinnovo del consiglio di amministrazione.

La stessa azienda idrica che dovrebbe spiegare che fine ha fatto il completamento del depuratore di Querceta: «Un’opera che è la Salerno-Reggio Calabria della Versilia », commenta Daniele Ferrante. Nel senso che c’è sempre un motivo per cui non sia ancora stata completata. (d.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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