Il Tirreno

Versilia

EMERGENZA ABITATIVA

Case parcheggio, primo sfratto

Case parcheggio, primo sfratto

Eseguito ieri senza problemi, nei prossimi giorni nuovi sgomberi

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PIETRASANTA. Sono quattro gli sfratti che il Comune ha previsto, nel mese di maggio, presso le case parcheggio nell’area dell’ex Pretura: 4 famiglie che, sempre a detta degli uffici comunali non hanno più requisiti per usufruire dell’alloggio in zona. Da qui una missiva di sfratto che si è concretizzata, ieri mattina, con un nucleo familiare che ha comunque trovato una soluzione abitativa in un’altra località. «Tutto si è svolto senza alcun problema - fa sapere l'assessore Lora Santini - come ho già detto in altre occasioni, queste situazioni sono motivo di dolore ma ci sono delle regole ed è compito nostro farle rispettare. A tutte e 12 le famiglie che abitano da quasi 4 anni nelle case parcheggio avevamo fatto presente, a suo tempo, la possibilità di pagare gli arretrati dovuti - per bollette e affitti non pagati - tramite le borse lavoro erogate dal Comune, per un importo mensile, per ognuno, di 500 euro. 8 utenti hanno rispettato i criteri di questo percorso, 4 non lo hanno fatto».

I prossimi sfratti sono fissati per il 16 e il 23 maggio, mentre non è dato sapere quando dovrà lasciare la casa Seck Bata, il cittadino senegalese che la scorsa settimana aveva evitato lo sgombero grazie a una problematica legata alla sostituzione della serratura. «Nei giorni s corsi, ho protocollato in municipio un documento - dice Bata - dove dichiaro la mia disponibilità a effettuare qualsiasi tipo di lavoro che l’amministrazione intenda affidarmi in modo da poter rientrare dal debito che, come famiglia, abbiamo accumulato in questi anni, per l’affitto dell'appartamento. Non avendo potuto accettare il lavoro al momento dell'offerta da parte del Comune, ora sono a chiedere di potere rimediare».

Fin qui le parole, scritte, di Seck Bata, ma la replica del Comune non sembra dare grandi speranze alla famiglia senegalese. «Al signor Bata avevamo offerto, come agli altri, la possibilità di potere usufruire della borsa lavoro - precisa Santini - ci rispose no. I termini sono scaduti e non possiamo venire incontro alla richiesta, anche se abbiamo garantito una sistemazione, dalle suore, a sua sorella e ai due bambini». (l.b.)

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