Il Tirreno

Versilia

Avances sul bus a una minorenne: bufera su un autista

di Stefano Taglione
Avances sul bus a una minorenne: bufera su un autista

La mamma di una quindicenne racconta l’episodio su Fb: «Il conducente si è anche fermato per offrirle una pizza»

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VIAREGGIO. Appena salita sul pullman avrebbe ricevuto delle avances. «Sei bella. Bellissima. E sei vestita benissimo». Una scena alla fin fine plausibile se non fosse per il fatto che la passeggera - per quanto splendida potesse essere - è una ragazzina di quindici anni. E che il conducente dell’autobus - l’autore degli apprezzamenti raccontati dall’adolescente - avrebbe «più o meno una cinquantina d’anni».

Il fatto, riferito dalla madre della ragazzina, risalirebbe allo scorso fine settimana, di sera, su un pullman della Ctt Nord diretto in piazza d’Azeglio. «Mia figlia - racconta la madre - di fronte alle avances, all’inizio ha provato imbarazzo. Poi, notando il mezzo completamente vuoto, è subentrata la paura».

La giovane, infatti, è rimasta sola almeno fino alla seconda fermata del tragitto. E nel frattempo il dipendente della compagnia di trasporti avrebbe insistito con i complimenti. Tanto che al primo stop - racconta infastidita la madre - l’uomo ha fatto una sosta, evidentemente non programmata, per comprarsi una pizza, poi offerta anche all’adolescente, rimasta a bordo ad attendere la ritardata partenza.

«Durante gli apprezzamenti - racconta la mamma, la cui identità abbiamo deciso di non svelare, come del resto la tratta percorsa, proprio per non rendere riconoscibile la minorenne - mia figlia mi ha più volte scritto allarmata con il cellulare. Quando le è stata offerta la pizza stava parlando al telefono con me. Ho sentito la voce dell’autista».

Le avances - è quanto si apprende dal genitore - sono continuate in modo più lieve anche successivamente, quando a bordo è salita una seconda passeggera. La mamma della ragazza, ieri pomeriggio, dice di essere andata dai carabinieri ma non le è stato possibile denunciare l’accaduto in quanto non ci sono i presupposti del reato. La donna ha quindi deciso di consultarsi con un avvocato e, per il momento, inviare un reclamo alla Ctt nord.

La compagnia, da noi contattata, ha confermato «di avere avviato un’inchiesta interna per stabilire con certezza se i fatti corrispondono a verità» ed, eventualmente, decidere il da farsi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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