Il Tirreno

Versilia

Centro Polo, l’Uisp al Comune: o comodato d’uso o si chiude

di Donatella Francesconi
Centro Polo, l’Uisp al Comune: o comodato d’uso o si chiude

Il presidente Andrea Strambi: dateci un titolo, almeno provvisorio, per rimanere aperti Situazione analoga in tutti gli impianti che attendono dal Comune il bando per la gestione

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VIAREGGIO. Ha scritto sia al Comune che al curatore fallimentare della Viareggio Patrimonio: «Non ho alcun titolo, neppure provvisorio, per rimanere aperto. E ancora pochi giorni, poi mi vedrò costretto a chiudere», ha spiegato Andrea Strambi, presidente provinciale Uisp. L’associazione gestisce due impianti in situazioni diverse nel caos del fallimento della Patrimonio: il Centro Polo, di proprietà della società interamente pubblica, ed il campo della Migliarina, che il Comune aveva passato in concessione alla Patrimonio. Per il Centro Polo il curatore della società pubblica fallita, Donato Bellomo, ha già inviato all’amministrazione Del Ghingaro la bozza di comodato. Ora l’ultima parola per dare il via libera all’operazione è quella del Comune: «È un accordo che va ratificato - sottolinea Strambi -. Al momento siamo un po’ tutti senza titolo».

Non è solo questione formale, perché il Centro Polo è frequentato da centinaia di persone, molte delle quali sono bambini e ragazzi. La struttura, costruita nel 1980, è infatti dotata di bar, campo da calcio a 11, campo calcio a 7 erba sintetica, campo da calcetto a 5 in erba sintetica, una pista da pattinaggio-campo basket in cemento, una palestrina per ginnastica a corpo libero; 4 campi beach tennis coperti in inverno; parco giochi; ex campo da tiro con l'arco oggi adibito a gare di paintball; ampia sala multifunzionale (abusiva, secondo la perizia che l’ingegnere Stefano Kostner ha presentato al giudice fallimentare per conto della Patrimonio). La convenzione con la Patrimonio andava da giugno a dicembre 2010, ed è poi scaduta senza rinnovo come accaduto per tutti gli altri impianti sportivi della città.

Anche questo è un aspetto che il bando per l’affidamento dei setti impianti tornati al Comune dalla Patrimonio dovrà sanare. Ma il rischio che i bandi vadano deserti e gli impianti chiudano è alto. Perché a chi si candida a gestirli viene richiesto di farsi carico di: messa a norma, manutenzione ordinario e manutenzione straordinaria. Un impegno economico importante, considerando per esempio che quasi tutti gli impianti sportivi sono privi di certificato di prevenzione antincendio. E che la stima del consulente tecnico del curatore della Patrimonio ha messo in evidenza numerosi abusi edilizi all’interno delle diverse strutture.

Intanto il Comune ha avviato il giro dei tecnici per la valutazione delle strutture che andranno a bando. E proprio nei giorni scorsi la verifica ha toccato anche il campo sportivo della Migliarina gestito dalla Uisp ed il vicino bocciodromo. «Dobbiamo vedere le valutazioni - continua il presidente Uisp, Strambi - e capire cosa conviene e cosa non conviene nel “pesare” la partecipazione al bando».

L’avviso di gara era stato annunciato in commissione sport per il 27 aprile scorso, ma ad oggi gli uffici del dirigente Franco Allegretti ancora non hanno “partorito”: «Ci è stato spiegato - continua Strambi - che il bando doveva essere rimodellato sulla base del nuovo codice degli appalti entrato in vigore il 19 aprile».

Non resta dunque che attendere. Per i sette impianti da affidare in gestione tramite bando, così come per la piscina comunale, impianto per il quale l’amministrazione ha annunciato la pubblicazione della manifestazione di interesse cui aderire se si ha intenzione di farsi carico della riapertura fino al termine del 2016 con possibilità di proroga di un anno.

Perché piscina, Palazzetto, campo scuola Del Chiaro e lo stesso Centro Polo sono di proprietà della Viareggio Patrimonio e dunque costituiscono parte del patrimonio che non può essere sottratto al fallimento a tutela dei creditori.

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