Sicurezza
«Nuove idee per il Carnevale? Sentirò Briatore»
Klaus Davi parla delle prime iniziative che ha in mente da neo membro della Fondazione: «Un videogioco sui carri per coinvolgere i giovani»
VIAREGGIO. «La Versilia è frequentata dai grandi nomi dell’imprenditoria italiana. Qui trascorrono le vacanze estive Flavio Briatore e Massimo Moratti. Persone che io stimo molto e che vorrei coinvolgere per rilanciare il Carnevale. Li tempesterò di telefonate: ricordiamoci che non hanno affatto bisogno di soldi e che amano la nostra terra. Ci aiuteranno volentieri».
A dirlo è il giornalista e opinionista Klaus Davi. Volto noto della tv, esperto di comunicazione - appena chiamato dal sindaco Giorgio Del Ghingaro a far parte del consiglio di amministrazione della Fondazione Carnevale - parla delle prime iniziative che ha in mente per ridare vigore alla manifestazione, soprattutto dal punto di vista pubblicitario. Nel giorno delle nomine Davi non era a Viareggio, ma in Calabria per girare una puntata del programma “Gli intoccabili”, per il quale si sta occupando di ’ndrangheta.
Dottor Davi, il suo compito è quello di rendere il Carnevale più attrattivo. Che progetti ha in mente?
«Il Carnevale di Viareggio è già un brand importantissimo: dobbiamo solo rilanciarlo. Una strada da percorrere potrebbe essere quella dei gemellaggi internazionali. Penso a un progetto con lo Strassencarneval di Colonia. I tedeschi amano la Toscana. Perché non dovrebbero venire a Viareggio?»
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Ma i numeri si fanno anche con gli italiani. Magari puntando su coloro che vivono fuori dalla Toscana.
«Io punto molto sui giovani, visto che le famiglie grazie al cielo a Viareggio vengono già. Proporrò di creare un videogioco sui carri, per computer e console. Bisogna parlare un linguaggio giovane. Vorrei inoltre coinvolgere il mondo della musica, i deejay e le discoteche. Ad esempio lo stesso Flavio Briatore, proprietario del Twiga».
Di quali altre proposte parlerà nel cda della Fondazione?
«Di avere una maggiore presenza in tv. E non intendo solo la diretta Rai: quella rappresenta l’abc. Non dobbiamo svegliarci a febbraio, ma agire subito. Il Carnevale deve lanciare provocazioni, idee e didattica. Anche attraverso i carri».
Vorrebbe indicare lei dei temi ai carristi?
«Proporrei carri sui cantieri, contro la criminalità o sulle eccellenze toscane. Sarebbe bello se i carristi scegliessero temi di questo tipo. Il Carnevale ne uscirebbe rafforzato. Ripeto: Viareggio è già conosciutissimo, ma può crescere».
Negli ultimi tempi si è parlato spesso di una sinergia con il Lucca Comics? È una strada che secondo lei rimane di attualità?
«Certo. Io punterei anche in questa direzione».
@taglions
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