Il Tirreno

Versilia

Carnevale di Viareggio

«Nuove idee per il Carnevale? Sentirò Briatore»

Stefano Taglione
«Nuove idee per il Carnevale? Sentirò Briatore»

Klaus Davi parla delle prime iniziative che ha in mente da neo membro della Fondazione: «Un videogioco sui carri per coinvolgere i giovani»

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. «La Versilia è frequentata dai grandi nomi dell’imprenditoria italiana. Qui trascorrono le vacanze estive Flavio Briatore e Massimo Moratti. Persone che io stimo molto e che vorrei coinvolgere per rilanciare il Carnevale. Li tempesterò di telefonate: ricordiamoci che non hanno affatto bisogno di soldi e che amano la nostra terra. Ci aiuteranno volentieri».

A dirlo è il giornalista e opinionista Klaus Davi. Volto noto della tv, esperto di comunicazione - appena chiamato dal sindaco Giorgio Del Ghingaro a far parte del consiglio di amministrazione della Fondazione Carnevale - parla delle prime iniziative che ha in mente per ridare vigore alla manifestazione, soprattutto dal punto di vista pubblicitario. Nel giorno delle nomine Davi non era a Viareggio, ma in Calabria per girare una puntata del programma “Gli intoccabili”, per il quale si sta occupando di ’ndrangheta.

Dottor Davi, il suo compito è quello di rendere il Carnevale più attrattivo. Che progetti ha in mente?

«Il Carnevale di Viareggio è già un brand importantissimo: dobbiamo solo rilanciarlo. Una strada da percorrere potrebbe essere quella dei gemellaggi internazionali. Penso a un progetto con lo Strassencarneval di Colonia. I tedeschi amano la Toscana. Perché non dovrebbero venire a Viareggio?»

[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.13435801:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/versilia/cronaca/2016/05/08/news/le-tre-cose-che-ci-aspettiamo-dalla-nuova-fondazione-1.13435801]]

Ma i numeri si fanno anche con gli italiani. Magari puntando su coloro che vivono fuori dalla Toscana.

«Io punto molto sui giovani, visto che le famiglie grazie al cielo a Viareggio vengono già. Proporrò di creare un videogioco sui carri, per computer e console. Bisogna parlare un linguaggio giovane. Vorrei inoltre coinvolgere il mondo della musica, i deejay e le discoteche. Ad esempio lo stesso Flavio Briatore, proprietario del Twiga».

Di quali altre proposte parlerà nel cda della Fondazione?

«Di avere una maggiore presenza in tv. E non intendo solo la diretta Rai: quella rappresenta l’abc. Non dobbiamo svegliarci a febbraio, ma agire subito. Il Carnevale deve lanciare provocazioni, idee e didattica. Anche attraverso i carri».

Vorrebbe indicare lei dei temi ai carristi?

«Proporrei carri sui cantieri, contro la criminalità o sulle eccellenze toscane. Sarebbe bello se i carristi scegliessero temi di questo tipo. Il Carnevale ne uscirebbe rafforzato. Ripeto: Viareggio è già conosciutissimo, ma può crescere».

Negli ultimi tempi si è parlato spesso di una sinergia con il Lucca Comics? È una strada che secondo lei rimane di attualità?

«Certo. Io punterei anche in questa direzione».

@taglions

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa