La protesta
Decine di persone al sit-in a favore di Salvatore Raspante
MASSAROSA. Sono scesi in piazza, davanti al municipio, per chiedere che Salvatore Raspante continui a vivere per qualche mese ancora nell’alloggio popolare di via degli Sterpeti. Una trentina di...
MASSAROSA. Sono scesi in piazza, davanti al municipio, per chiedere che Salvatore Raspante continui a vivere per qualche mese ancora nell’alloggio popolare di via degli Sterpeti.
Una trentina di cittadini, con lo striscione “Io sto con Salvatore”, hanno protestato davanti al Comune e sono stati ricevuti dal sindaco Franco Mungai. L’ex autista degli scuolabus di Massarosa, infatti, abita in un casa popolare dell’Erp senza averne titolo, visto che l’alloggio era stato assegnato alla madre, ora scomparsa, e lui non ha i requisiti per viverci, data la condizione economica migliore.
Ma Raspante - che ha problemi di salute e la moglie malata - non vuole lasciare la casa. «Al massimo fra due mesi dovrà andare via - spiega il sindaco di Massarosa, Franco Mungai - e dopo potrà andare in un alloggio alla Ficaia, vicino all’uscita dell’autostrada, pagando 300 euro al mese, spese incluse. È grande 53 metri e mai abitata. Quell’alloggio lo assegneremo a una famiglia bisognosa, in graduatoria. Ne hanno diritto. Non possiamo aspettare altro tempo». A capo della manifestazione di ieri l’agente immobiliare Elena Pierini. «Ho suggerito a Salvatore di accettare - dice Pierini - perché è un’offerta ragionevole».
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