Gioco
Mercato gourmet nei fondi del loggiato
Un gruppo di imprenditori capitanati da Patalani si è fatto avanti
VIAREGGIO. Un "distretto del cibo" per il loggiato di piazza Cavour che porta la firma dell'architetto Alfredo Belluomini (1924). Cambia volto il Piazzone per il quale la Giunta Del Ghingaro ha approvato ieri il nuovo regolamento che andrà al voto del consiglio comunale del 13 maggio. Al regolamento seguirà il bando per l’assegnazione dei fondi sfitti del loggiato, beni del demanio comunale. Per strasformare il mercato centrale si è fatto avanti un gruppo di imprenditori su un’idea targata Patalani (della celebre pasticceria) che coinvolge anche i negozi di prodotti alimentari di qualità già presenti nei fondi rimasti aperti. Con un sogno: trasformare il Piazzone in un’esperienza simile al mercato di San Lorenzo dal nuovo volto nello storico quartiere di Firenze. Perché il mercato di piazza Cavour «o cambia o muore». Questo lo slogan che guida il neonato gruppo di imprenditori (al momento tutti viareggini) che si sono affidati allo studio dell’architetto Massimo Canfailla anche per la parte marketing.
Per cambiare il Piazzone sono necessari, però, cifre importanti. Dunque la sfida che il gruppo di imprenditori ha in mente non è da poco per quanto riguarda il piano economico-finanziario. Perché il loggiato ed i suoi fondi hanno bisogno di ristrutturazioni importanti , così come l’area circostante, in un contesto architettonico tutelato dalla Soprintendenza. Ma la prospettiva di appendere il fiocco azzurro al “distretto del cibo” è concreta e guarda - come tempistica - «alla prossima stagione estiva». Una volta portata a termine la ristrutturazione - così racconta il gruppo di lavoro che segue il progetto - «comprensiva anche dei bagni del mercato e di un volto unitario a tutti i fondi del loggiato».
Per l’amministrazione comunale l’assessore Valter Alberici spiega: «Quello per l’assegnazione dei fondi sarà un bando di alta qualità per soggetti che abbiano interessi sul loggiato dove potrà partire un progetto di riqualificazione improntato principalmente a tutto quanto è “food”. Un passaggio che sia elemento di ripartenza di un progetto più complessivo che speriamo venga accolto dal mercato». L’impegno dell’amministrazione comunale, conclude Alberici, è quello di «migliorare il decoro.Considerando che l’apertura serale di locali di qualità in una zona centrale della città è già un modo per avere sicurezza e decoro».
Rimane aperta la questione dei chioschi, molti dei quali chiusi e abbandonati da tempo. Il bando che il Comune emanerà - così le indiscrezioni - prevede un’incentivazione ai chioschi che si trasferiranno nel loggiato. Ipotesi che sembra fare un po’ a pugni con quella di un mercato che punta a rifarsi il volto all’insegna della gastronomia di qualità. Ma è evidente che sia il Comune sia gli imprenditori interessati si stanno muovendo in un quadro di regole in via di trasformazione.
«Quello che chiediamo all’Ente pubblico - è il messaggio dei proponenti il progetto “distretto del cibo” - è solo di metterci nelle condizioni di operare. Per riportare il mercato di piazza Cavour a quella che era la sua vecchia logica e che ne ha fatto per buona parte della sua storia un polo attrattivo del commercio in città e non solo».
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