Finanza
«Competenza e creatività Lei è la persona giusta»
Del Ghingaro rivendica la sua scelta e prova a smentire letture politiche «Nessun ramoscello d’ulivo al Pd: ho valutato soltanto le sue capacità»
VIAREGGIO. Il segreto sul nome del nuovo presidente del Carnevale è riuscito a conservarlo fino all'inizio della conferenza stampa di ieri pomeriggio a Palazzo delle Muse. Quello di Marialina Marcucci, fino ad oggi mai entrato nelle tante rose di possibili papabili alla poltrona di Burlamacco, ha spiazzato tutti. E così il sindaco Del Ghingaro incassa il successo di una scelta che - almeno in prima battuta, in attesa di vederla all'opera - non registra voci fuori dal coro. «Marialina - spiega - è la personalità giusta per questo periodo storico del Carnevale di Viareggio perché è colei che con la sua storia e la sua esperienza incarna l'innovazione che vogliamo dare alla manifestazione. Una manifestazione intorno alla quale, oltre alla sfilata dei carri, devono ruotare un numero sempre maggiore di eventi. Non solo. Il Carnevale deve essere sempre meno viareggino centrico e sempre più internazionale. E deve attrarre nuove risorse».
Del Ghingaro rivendica la scelta fatta. Anche se nel metodo ha finito per tradire quello spirito di partecipazione che, almeno inizialmente, sembrava voler adottare nella scelta del nuovo presidente della Fondazione. «Le nomine spettano al sindaco - ha replicato secco - che poi se ne assume tutte le responsabilità. Ho adottato questo metodo sia quando ho composto la mia giunta che quando ho dovuto scegliere i nomi per le società partecipate. Non credo che certe decisioni debbano essere condivise. Nella scelta del consiglio di amministrazione ho seguito tre linee guida: professionalità, passione e creatività. E la nuova presidente incarna alla perfezione queste caratteristiche».
Il sindaco disegna anche le deleghe che saranno attribuite agli altri quattro componenti del consiglio di amministrazione: «Marco Szorenyi, che negli ultimi mesi ha affiancato il commissario Pozzoli, sarà il vicepresidente e avrà il compito di far sì che i conti della Fondazione non debordino. Monica Guidi dovrà continuare a curare i rapporti fra il Carnevale e la città. Stefano Nari, che del Carnevale conosce ogni risvolto, dovrà occuparsi della logistica. Quanto a Klaus Davi, che non è potuto essere presente a causa di un impegno, con i suoi contatti sarà l'uomo giusto per potenziare comunicazione e promozione».
Per Del Ghingaro la nomina di Marialina Marcucci ha anche risvolti squisitamente politici. E segna un avvicinamento fra la sua amministrazione e il Pd, partito da cui proviene ma che a Viareggio resta all'opposizione. Avere a capo del Carnevale la sorella di Andrea Marcucci - influente senatore renziano e uomo di peso del Pd toscano - vuol dire disinnescare molte delle armi in mano all'opposizione di sinistra. Almeno sul Carnevale, che però a Viareggio rappresenta una delle materie più delicate e potenzialmente pericolose da maneggiare. Il sindaco, però, prova a smontare questa lettura. «La nomina di Marialina non è un ramoscello d'ulivo nei confronti del Pd. In questa scelta non c'entra la politica. Ho guardato solo alle qualità della persona. Le parentele non hanno avuto alcun peso, né su questo argomento mi sono mai sentito con il senatore Marcucci».
Il sindaco, invece, conferma che per Marialina Marcucci potrebbe aprirsi presto anche un futuro al Festival Puccini. «L'obiettivo finale resta la nascita di una fondazione unica. E la nomina fatta oggi va anche in questo senso».
Del Ghingaro rivendica poi una sorta di primato dell'amministrazione comunale sugli enti partecipati. Come, appunto, Carnevale e Pucciniano. «Fondazioni e società partecipate sono del comune. Bisogna lavorare nel segno della collaborazione». E sulla causa da 800mila euro in corso fra Carnevale e Comune relativa al contributo non stanziato durante la presidenza Pasquinucci, detta la propria linea. «Bisogna risolvere la vicenda con una transizione».
E a proposito di linea, il sindaco mette una serie di paletti anche sulle date dei corsi mascherati. «Il Carnevale si fa per Carnevale», ripete a scanso di equivoci. E aggiunge: «Non ci sarà neppure il Carnevale estivo. Anche se penso a tante iniziative collaterali nel corso di tutto l'anno».
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