Sicurezza
Il tallio ricompare in due abitazioni a Valdicastello
Il Comitato della frazione chiede le dimissioni di Tartarini Domani convegno in Sant’Agostino con l’università di Pisa
PIETRASANTA. Ancora il tallio a Valdicastello. «In due abitazioni, nella parte alta del paese - fanno sapere dal Comitato di frazione - è stata riscontrata la presenza di tallio in misura superiore ai due microgrammi per litro. Abbiamo informato dell’esito delle analisi, certificate dall’Università di Pisa, il sindaco che, a sua volta, ha allertato Gaia. Le controanalisi di Gaia hanno purtroppo confermato lo sforamento. Chi ha parlato, in Comune, di emergenza finita, farebbe bene ad occuparsi di altro».
Dimissioni. Comitato di Valdicastello e Associazione per la tutela ambientale della Versilia mettono nel mirino l’operato dell’assessore Simone Tartarini. «Non ha le competenze necessarie, non sa rapportarsi con i cittadini è, in sostanza, inadeguato: la delicatezza della questione tallio presuppone ben altra preparazione e sensibilità. Chiediamo le sue dimissioni: parlare di situazione sotto controllo-tallio , è inaccettabile. È dal 1980 che a Valdicastello ci sono problemi con la potabilità dell’acqua. Serve un’informazione trasparente, esaustiva con una progettualità di intervento non più rinviabile: comitato e associazione sono pronti a dare ogni contributo e a lavorare d’intesa con istituzioni ed enti preposti, ma solamente se c’è la volontà di arrivare a fondo della problematica e a risolverla».
Convegno. Un passaggio importante, proprio in ottica informazione alla città, è il convegno fissato per domani pomeriggio, a partire dalle 16, in Sant’Agostino sul tema “Dal caso inceneritore al tallio”. I ricercatori del dipartimento di Scienze della terra, dell’Università di Pisa entreranno nel merito della situazione dei terreni, delle miniere, dello stato di salute del fosso Baccatoio e della presenza dei metalli pesanti: un quadro, dettagliato per un incontro voluto e organizzato da Comitato e associazione. «Per la verità - dicono - questo convegno doveva essere organizzato dal Comune. così non è stato. La gente vuole sapere cosa ha bevuto e mangiato in questi anni, se c’è ancora contaminazione in zona. Grazie all'aiuto degli esperti cercheremo di dare risposte chiare e approfondite. Un fatto è certo e ci rammarica molto ribadirlo: l’emergenza è tutt’altro che finita. Abbiamo invitato Comune, Regione, Arpat, Asl e tutti i soggetti preposti in Sant’Agostino: confidiamo nella loro presenza. I cittadini potranno chiedere tutto quello che riterranno opportuno. Com’è giusto e doveroso che sia».
Baccatoio. «Sul Fosso Baccatoio - aggiungono dall’associazione per la tutela ambientale della Versilia - c’è chi, ancora oggi, pesca, attinge o ancora coltiva i propri terreni. Eppure parliamo di un fosso dove vige, come da ordinanza, un divieto di utilizzo dell'acqua, ma dove ancora non è esposto alcun cartello che segnali questo importantissimo divieto. La comunicazione è fondamentale per la salute delle persone. E in questo contesto devono essere resi noti i dati su mortalità e malattie, riscontrati negli ultimi anni, zona per zona a Pietrasanta».
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