Sicurezza
Campagna anti-Aids per il pubblico del Palio dei Micci
QUERCETA. Quest’anno il Palio dei Micci di Querceta non sarà solo un giorno di rievocazione storica e di intense emozioni «tra dame e cavalieri» (come recita lo storico manifesto dell'evento) ma...
QUERCETA. Quest’anno il Palio dei Micci di Querceta non sarà solo un giorno di rievocazione storica e di intense emozioni «tra dame e cavalieri» (come recita lo storico manifesto dell'evento) ma anche un’occasione per riflettere e riaccendere l’attenzione su due argomenti strettamente legati tra di loro e che, purtroppo, ultimamente tendono a passare in secondo piano agli occhi dell'opinione pubblica: prevenzione e Aids.
I cancelli dello stadio Buon Riposo di Pozzi infatti domenica, prima dell'orario di inizio della manifestazione (prevista, meteo permettendo, intorno alle 16), saranno presieduti dai volontari di Anlaids, associazione Onlus fondata nel 1985 da un gruppo di medici, giornalisti e attivisti con lo scopo (condiviso con la comunità internazionale) di fermare la diffusione delle infezioni da Hiv in Italia. «I nostri volontari - spiega Maria Cristina Tognetti, presidente della sezione Versilia di Anlaids - distribuiranno cinquemila profilattici gratuiti ai ragazzi presenti fra il pubblico del Palio insieme ad opuscoli informativi sulla pericolosità dell'infezione da Hiv, sui test che è possibile fare e sull'importanza della prevenzione, che ad oggi è l'unico modo per ridurre il numero di vittime e malati di Aids».
Anlaids non è nuova con le sue iniziative in Versilia e nelle scuole del territorio. «Siamo presenti spesso a Torre del Lago - racconta la presidente Tognetti - a Pietrasanta, dove collaboriamo per progetti di educazione alla prevenzione con numerosi bar del centro, e anche a Viareggio dove ormai 7 anni presenziamo al Carnevale. A Querceta però è la prima volta che ci presentiamo: da qualche anno - spiega - molte persone di varie contrade del Palio ci chiedevano di farci avanti ed essere presenti anche in un evento così importante. Perciò stavolta abbiamo colto la palla al balzo e approfitteremo del pubblico di questa 61esima edizione del Palio dei Micci per riaccendere i riflettori su questa malattia di cui si parla troppo poco, ritenendola erroneamente un "male africano": per capirne la gravità attuale - conclude Maria Cristina Tognetti - basti pensare che ad oggi in Italia ci sono 12 sieropositivi in più ogni giorno. Un dato che può essere debellato solo, appunto, con l'educazione alla prevenzione».(g.b.)
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