Il Tirreno

Versilia

Camaiore stoppa la contesa: «A noi il tesoro di Zacconi»

di Stefano Taglione

Stamani l’incontro fra il sindaco e la nipote del celebre attore Del Dotto: «Il progetto è condiviso e lo annunceremo insieme»

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CAMAIORE. Il Comune ferma sul nascere il toto-eredità. Il tesoro dell’artista Ermete Zacconi resterà a Camaiore. Le foto, i ritratti e le caricature custodite nella villa appartenuta al celebre attore, insomma, rimarranno in loco. La splendida dimora, con grande sofferenza, è stata venduta dalla nipote Cristina Pagliarini, che da sola purtroppo non riusciva più a mantenerela. È per questo che l’eredità di Zacconi deve trovare al più presto una sistemazione.

La donna, unica erede di uno dei più importanti artisti italiani vissuti fra l’Ottocento e il Novecento, avrebbe trovato un accordo con il sindaco Alessandro Del Dotto, che non ha mai nascosto il desiderio di poter valorizzare quell’eredità a cui lui, e in generale molti suoi concittadini, tengono particolarmente. Stamani si terrà un incontro per una prima ricognizione del materiale. «L’obiettivo - spiega il primo cittadino versiliese - è quello di mantenere questo eccezionale patrimonio nella terra che da tempo lo ospita, nell’ottica della continuità territoriale dell’archivio. Devo ringraziare il ristoratore Riccardo Barsottelli, che mi ha messo in contatto con la proprietà in modo tempestivo. Opereremo con lo stesso schema con cui stiamo lavorando per il rientro dei tre quadri trafugati dalle truppe naziste da Villa Le Pianore - sottolinea Del Dotto - e siamo convinti che Camaiore possa conservare e valorizzare al meglio la donazione».

Anche il Comune di Viareggio, attraverso il vicesindaco Rossella Martina, si era offerto di rilevare la collezione. «Non abbiamo soldi - aveva detto, ieri, al Tirreno - ma buona volontà e intelligenza per capire quanto sia importante valorizzare i ricordi di questo straordinario artista». Fra le proposte di ospitare il tesoro di Zacconi anche quella del Museo della Satira di Forte dei Marmi.

Ma - come detto - Camaiore parrebbe l’opzione prediletta dalla nipote dell’attore. «Abbiamo le risorse per valorizzare l’eredità - afferma Del Dotto - e presto sveleremo dove. Lo annunceremo insieme io e Cristina Pagliarini». Il sindaco si porta dietro anche alcuni ricordi infantili legali alla villa, visto che la sua casa si trova a pochissima distanza dalla dimora. Sul Colletto Zacconi- che dà il nome alla strada che conduce alla dimora - il sindaco, da bambino, giocava sempre con dei carretti di legno, accanto a colossi del cinema che da lì passavano, come Vittorio Gassman.

Il Comune di Camaiore, in ogni caso, apre a ogni possibile collaborazione , ad esempio allo stesso Museo della Satira di Forte dei Marmi, che alle opere tiene particolarmente. «La nostra politica - conclude Del Dotto - è di venire incontro a tutti. Ma parlarne ora è senz’altro prematuro».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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