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Versilia

Su Palazzo Quartieri si allunga l’incognita della Soprintendenza

Su Palazzo Quartieri si allunga l’incognita della Soprintendenza

Murzi: che cosa accadrebbe se desse parere negativo ai fondi commerciali al piano terra dell’edificio?

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FORTE DEI MARMI. Perché non sono ancora partiti i lavori al primo piano di Palazzo Quartieri? Un motivo sta nel fatto che manca un’autorizzazione imprescindibile: quella della Soprintendenza alle belle arti e al paesaggio. Il Comune ha presentato la richiesta al Soprintendente Luigi Ficacci solo il 7 aprile scorso, ovvero parecchie settimane dopo la pubblicazione del bando e la definizione del contratto di affitto con Luca Caprai, il patron del brand Cruciani che si è aggiudicato i fondi al piano terra dell’immobile. Risposte - almeno ufficiali - per ora dalla Soprintendenza non ne sono arrivate e dunque la pratica è sospesa: senza il parere degli uffici emanazione territoriale del ministero per i beni culturali non si può mettere mano a un edificio di rilevanza storica qual è appunto Palazzo Quartieri.

A scoprire il ritardo con cui il Comune ha richiesto il placet alla concessione di locazione è stato il consigliere comunale Fabio Giannotti, che il 31 marzo scorso aveva appunto sollecitato informazioni in merito direttamente alla Soprintendenza. A sottolineare la gravità del “contrattempo” è Bruno Murzi, il cardiochirurgo che proprio con Giannotti ha siglato l’alleanza alla base del ticket - Murzi candidato sindaco, Giannotti vice - che proporranno agli elettori per le amministrative 2017. Quella su Palazzo Quartieri è la battaglia che in qualche modo segna l’avvio della lunga volata verso le elezioni.

La posizione di Murzi sulla scelta del sindaco Buratti di destinare il piano terra di Palazzo Quartieri a fondi commerciali è nettamente contraria: «Mai volute boutique al posto della biblioteca comunale - ha detto e ripetuto nelle settimane scorse intervenendo nel dibattito alimentato in città dal comitato per la difesa della biblioteca - al massimo ci avrei voluto un bookshop».

Adesso, alla luce della novità rappresentata dal ritardo nella presentazione della richiesta del parere del Soprintendente, Murzi alza il tiro. «La situazione - dice - mi sembra clamorosa: la richiesta del Comune è datata 7 aprile 2016, il contratto per l’affitto sembra stipulato nel dicembre scorso, il bando ancor prima. La domanda a questo punto è inevitabile: se la Sovrintendenza desse parere negativo cosa accadrebbe?».

Un’incognita niente male soprattutto visto il contesto in cui si affaccia: quello di un progetto che stenta a decollare (i lavori, a poche settimane dall’estate, non sono ancora iniziati), al centro di polemiche politiche al calor bianco, che sembra fatto apposta per essere sostenuto o avversato aldilà del merito della proposta in sé perché evoca l’identità stessa del Forte come paese piuttosto che luogo virtuale per lo shopping d’elite.

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