Gioco
«Senza eventi allarmanti ai carri esteri non chiediamo le carte»
VIAREGGIO . È stato il giorno dei manager di Ferrovie, ultime carte sul finire di testimonianze per gli avvocati degli imputati. Antonio Fiorella, difensore dell’ex ad di Trenitalia, Vincenzo Soprano...
VIAREGGIO
. È stato il giorno dei manager di Ferrovie, ultime carte sul finire di testimonianze per gli avvocati degli imputati. Antonio Fiorella, difensore dell’ex ad di Trenitalia, Vincenzo Soprano - sempre presente in aula - ed Alberto Mittone, difensore di Mario Castaldo (Fs Logistica) hanno condotto con grande precisione l’esame di Marco Caposciutti, dal 2012 responsabile della direzione tecnica di Trenitalia.
Il quadro che ne è uscito, nelle risposte date alle domande dei pm Giuseppe Amodeo e Salvatore Giannino, è quello - messo in evidenza dalle indagini della Polfer (ispettore superiore Angelo Laurino) su un sistema di regole che attraversa i binari d’Europa ma rimane sulla carta. Una risposta per tutte, alla domanda del pm Giannino che chiede se «l’impresa ferroviaria poteva chiedere i piani di manutenzione del carro merci proveniente dall’estero»: «In linea generale poteva». risponde il manager. «Ma essendo il detentore responsabile della manutenzione non avrebbe senso chiedere ulteriore documentazione». Ed ancora: «Trenitalia non ha mai chiesto i documenti del carro a Gatx?», chiede il pm. La risposta è agghiacciante: «Se non vi sono eventi precursori non c'è ragione per fare questo genere di attività». (d.f.)
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