Sicurezza
Sea, Miracolo verso la riconferma
Duro scontro con il sindaco di Camaiore: «A giugno Lido sarà invasa dai rifiuti»
VIAREGGIO. Assemblea rinviata per Sea Ambiente e presidente uscente all’attacco del Comune di Camaiore, socio con Viareggio nella società dei rifiuti. L’amministrazione del sindaco Del Dotto ha infatti posto la questione del rispetto dello statuto che prevede la presentazione, per il rinnovo degli organi della società, di una lista unitaria dei soci pubblici. «I revisori dei conti di Sea - ricorda al “Tirreno” il sindaco Alessandro Del Dotto - hanno detto che se non viene fatto questo passaggio la deliberazione è nulla. L’assessore Simone Leo è andato in assemblea ponendo la questione. Della quale si è preso atto è si è rinviato a nuova data».
Fabrizio Miracolo, scaduto dall’incarico di presidente a fine aprile, è di tutt’altra opinione: «Anche se la lista non viene presentata nei cinque giorni prima dell’assemblea, come da statuto, dal momento in cui si raggiunge la totalità dei soci la mancanza della lista viene sanata dalla presenza in assemblea». Miracolo è deciso: «L’assessore Servetti ieri l’ha ribadito: il sindaco Del Ghingaro intende che io rimanga presidente di Sea. E così sarà il 17 maggio».
Lo scontro è misto, aziendale e politico: «È l'ennesimo capriccio, l'ennesimo bastone tra le ruote che Camaiore mette», sono le parole di Miracolo, che ribadisce di essere «sempre più deciso a candidare Versilia Democratica alle amministrative di Camaiore. Per mettere fine ad una amministrazione che fa danni su danni all'economia e al turismo della Versilia». Nel frattempo lo scenario che Miracolo descrive è fosco: «Prevedo che a giugno Lido affogherà nei rifiuti. Per le scelte dell’amministrazione rispetto alle quali non ho alcuna responsabilità».
La replica del sindaco Del Dotto è un macigno: «Se Miracolo pensa di farsi campagna elettorale riempiendo di “pattume” Lido, sappia che ne risponderà davanti ai cittadini, alla legge e ai giudici. E se la previsione dell’azienda è che Lido sarà invasa dai rifiuti chiameremo a risponderne Sea per quello che non farà. Inoltre, ricordo che chi ricopre ruoli in società pubbliche deve scegliere se fare politica o ricoprire l'incarico pubblico. È una questione morale». (d.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
