La manifestazione
Pranza da “Clara” e scappa senza pagare
Cinquantenne appena dimesso dall’ospedale non salda il conto di 70 euro e ruba il cellulare del titolare
LIDO DI CAMAIORE. Per festeggiare al meglio il Primo maggio ha deciso di concedersi un pranzo a regola d’arte. Ha scelto di andare da “Clara”, uno dei ristoranti più conosciuti di Lido di Camaiore, lungo l’Aurelia.
Il 53enne italiano - appena dimesso dall’ospedale Versilia - ha ordinato antipasto, primo e secondo. Un pasto completo e prelibato, bagnato da un’ottima Vernaccia di San Gimignano. Il conto? Settanta euro, che però il cliente si è rifiutato di pagare. «Mi ha detto che non aveva soldi - racconta il titolare del locale, Claudio Giannecchini - e ha mostrato una denuncia ai carabinieri che, a suo avviso, testimoniava l’avvenuto furto del suo portafogli. Inizialmente non aveva detto nulla: solo che veniva qui da piccolo con suo padre, amico dell’allenatore Ferruccio Valcareggi. Durante il pranzo mi è parso strano: entrava e usciva per fumare. Lo faceva continuamente».
Fra i due è nata una discussione, con il proprietario del ristorante - avvertito dalla zia che sedeva alla casa - che ha insistito per farlo pagare. «Mi ha detto che sarebbe andato a prelevare alle Poste - racconta Giannecchini - peccato che il Primo maggio gli uffici fossero chiusi. Quando gliel’ho fatto notare mi ha risposto dicendo che avrebbe pagato lunedì, ma non l’ho più rivisto».
Il cliente, oltre ad aver pranzato a sbafo, ha anche rubato il cellulare del titolare, un Samsung S5 Mini, dal valore di oltre 100 euro. «Quando me ne sono accorto sono andato subito dai carabinieri - racconta l’imprenditore - e grazie alla denuncia che mi ero fotocopiato, i militari lo hanno subito rintracciato. Il mio smartphone, però, pare che non lo abbiano ancora trovato».
Il cliente, già conosciuto alle forze dell’ordine, è stato identificato in poche ore anche grazie ad alcune telecamere presenti in zona.
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