Sicurezza
Litigano e distruggono le loro auto a colpi di cric
È successo nel weekend in un parcheggio a Lido: denunciati due giovani versiliesi Uno di loro ha anche minacciato gli agenti di polizia che cercavano di calmarlo
LIDO DI CAMAIORE. Sembrava un semplice diverbio. Ma dalle parole, ben presto, i due giovani sono passati ai fatti.
Protagonisti della furiosa lite degenerata in violenza due versiliesi di 19 e 23 anni. L’adolescente - a confermarlo gli uomini del commissariato di polizia di Viareggio, intervenuti subito sul posto - dopo essersi insultato con il rivale ha aperto il bagagliaio della sua auto, estratto il cric e con lo stesso attrezzo utilizzato generalmente per sollevare la macchine e cambiare le gomme, ha distrutto i vetri dell’auto del 23enne. Quest’ultimo, naturalmente, non è rimasto a guardare, aggredendo l’adolescente per strappargli di mano il cric, che ha subito utilizzato per rompere i finestrini dell’altro mezzo, rimasto fino a quel momento l’unico veicolo integro.
Lo scontro a colpi di metallo è stato fermato dagli agenti di Viareggio, giunti in zona dopo essere stati avvertiti con una telefonata. Il fatto è avvenuto nel fine settimana del Primo maggio all’interno di un parcheggio di Lido di Camaiore. Non è escluso che i due abbiano litigato proprio per contendersi un posto auto, evidentemente ambito a tal punto da distruggersi a vicenda i finestrini delle rispettive autovetture.
Forse, però, il più giovane non aveva messo in conto la reazione del rivale, che con un gesto rapido gli ha sfilato dalle mani il cric e ha mandato in mille pezzi i cristalli della sua utilitaria. Il 23enne ha applicato la legge del taglione: dopo aver visto i suoi vetri in frantumi, ha fatto altrettanto con il mezzo del contendente, con il quale l’acceso diverbio è continuato fino all’arrivo dei poliziotti, avvertiti con una chiamata in centrale. Quando gli agenti sono intervenuti nel parcheggio, infatti, i due giovani si stavano ancora insultando. Uno dei due, in preda alla rabbia, ha anche minacciato uno degli uomini del commissariato di Migliarina, guidato dal dirigente capo Raffaele Gargiulo. Proprio per questo è stato incriminato per i reati di minaccia aggravata, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale.
Per entrambi, invece, è scattata la denuncia d’ufficio per danneggiamento aggravato, resa possibile anche alle nuove norme penali introdotte in tema di reati contro il patrimonio. Forse, la prossima volta, prima di spaccare i vetri delle rispettive automobili i due giovani ci penseranno due volte.
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