Sicurezza
LA CITTÁ CHE INVESTE
VIAREGGIO. La nave dell’imprenditore Bruno Berti è pronta a salpare. È lui, 52 anni di Prato - con sangue anche viareggino - ad aver preso il timone del ristorante il Porto di via Coppino. L’inauguraz...
VIAREGGIO. La nave dell’imprenditore Bruno Berti è pronta a salpare. È lui, 52 anni di Prato - con sangue anche viareggino - ad aver preso il timone del ristorante il Porto di via Coppino. L’inaugurazione, in pompa magna, è fissata per domenica, dalle 19 in poi.
Il locale «è stato completamente sventrato» spiega Berti. Dal pavimento al soffitto, fino alle piastrelle - Hermes diamantate – della cucina: «Abbiamo fatto un investimento pazzesco». In bagno, al posto dei lavandini, l’imprenditore ha messo delle conchiglie fatte arrivare dalla Polinesia.
Un ristorante solo per vip? «Assolutamente no - risponde Berti - Sarà un ristorante alla portata di tutti». Ma con materie prime di qualità assoluta, e con uno chef , Daniele Angelini, da stella Michelin.
L’imprenditore pratese riapre le porte di uno dei più conosciuti ristoranti viareggini, che aveva chiuso i battenti all’inizio del 2015
Il titolare Bruno Berti viene dal tessile di Prato. E’ un imprenditore conosciuto del settore e si occupa anche di costruzioni. Lo zio è il viareggino Marcello Givoletti, della Caen Spa, una delle più grandi aziende nel campo delle apparecchiature elettroniche nucleari. Dieci anni fa Berti, spinto dalla passione, ha deciso di dar vita a un nuovo progetto imprenditoriale, stavolta nella ristorazione. Ha scommesso su Vernazza, dove è alla guida dei ristoranti Belforte e Gambero Rosso.
Il progetto «Sono stati i miei clienti a spingermi verso questa apertura - spiega Berti - Chi veniva a Vernazza da Viareggio e da Forte dei Marmi, mi chiedeva di diventare più accessibile, avvicinandomi alla Versilia. E io li ho accontentati». Un anno fa l’imprenditore ha iniziato a costruire le fondamenta del progetto. E ha scelto quello che secondo lui era il posto migliore di Viareggio, l’immobile di Azimut-Benetti alla fine di via Coppino.
La terrazza sul porto La proprietà del fondo, rimasto vuoto un anno e mezzo fa, «ha ricevuto decine di offerte, ma - spiega l’imprenditore - ha scelto il mio progetto. Azimut-Benetti ha voluto puntare sulla garanzie, sulla solidità della società, la Gambero Rosso srl, con cui ha fatto. Non appena abbiamo ricevuto risposta positiva, ci siamo attivati per cominciare i lavori. Qui - dice indicando i soffitti, i pavimenti e i dettagli del suo locale - abbiamo sventrato tutto. Non c’è più niente di ciò che c’era prima, neppure una mattonella. E’ stato un grosso investimento, e andava fatto. Abbiamo deciso di utilizzare i materiali migliori, in molti casi utilizzati anche per gli yacht. Il progetto è dell’architetto Maurizio Barili, di Prato, e gli esterni sono stati disegnati e prodotti da Sara Baldecchi con Arredaria. Sulla terrazza abbiamo creato un giardino verticale. E ci sarà un giardino anche fuori, al piano terra». Insomma, via Coppino diventerà più verde con l’apertura in arrivo. «Abbiamo centoquaranta posti per mangiare, e una sala privata per i clienti Azimut-Benetti». Ma il ristorante «con i soffitti rivestiti in bambù e il pavimento in quercia antica», e con tanto di terrazza sul porto, «sarà un posto alla portata di tutti» assicura Berti.
La cucina Pesce freschissimo e cucina semplice. «Punteremo su questo» spiega l’imprenditore. E poi punterà sul capo chef: Daniele Angelini, che nel 2010 ha conquistato una stella Michelin. Ha fatto alcuni stage nelle cucine stellate di Francia ed è stato il capo chef del ristorante Bistrot di Forte dei Marmi, dove ha lavorato per ventidue anni. Adesso si prepara ad accendere i fornelli del ristorante il Porto. Con lui ci sono i cuochi Alessio Domenici e Simone della Latta.
Idee per la città «Questo mio progetto non deve essere una cattedrale nel deserto. Ho aperto qui anche perché credo che sia doveroso risollevare Viareggio, tutti insieme. Ognuno facendo la sua parte. Mi sono già mosso per portare qui il raduno nazionale della autovetture Enzo Ferrari - annuncia Berti - Avrei già risposte positive. Adesso aspetto l’invito del Comune per presentare questo progetto. Inoltre davanti agli yacht vorrei organizzare delle sfilate di moda. Anche per questo aspetto che l’amministrazione mi inviti, così ne potremo parlare.
L’apertura Il ristorante aprirà i battenti martedì prossimo. L’inaugurazione invece è fissata, come detto, per domenica sera (appuntamento alle 19). In questi giorni gli operai della società di costruzione di Berti, rigorosamente «Made in Prato», stanno ultimando gli ultimi dettagli e allestendo gli interni del ristorante. Tra pochi giorni dunque, in fondo a via Coppino sbocceranno i fiori: quelli del giardino verticale. «Dove ora c’è il cemento - spiega inoltre l’imprenditore - metteremo un giardino. E sistemeremo qui all’esterno i tavoli. La gente potrà mangiare fuori per tutta la bella stagione. È doveroso, a pochi giorni dall’apertura, ringraziare l’amministratore di Azimut-Benetti, l’ingegner Poerio, e il geometra Alberghi. Voglio ringraziare infine anche l’avvocato Sara Navari che ha seguito tutta la contrattazione».
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