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Il Buonamico alla conquista di Marbella

Il Buonamico alla conquista di Marbella

Il ristorante di via Sant’Andrea raddoppia: apre in Spagna puntando su piatti toscani e viareggini

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VIAREGGIO. «Porteremo a Marbella il nostro cacciucco e un pezzo di Viareggio». Massimo Barsotti, titolare del ristorante Buonamico di via Sant’Andrea, è pronto a partire insieme alla moglie Lena. A giugno il ristoratore di Viareggio aprirà un locale a Marbella, in Andalusia. «Con l’apertura in Spagna, il ristorante Buonamico raddoppia» dice Barsotti. Sarà il figlio del titolare, Leonardo, 25 anni, a prendere il timone dello storico locale di via Sant’Andrea. Almeno fino a quando i genitori non avranno avviato il ristorante di Marbella. Una sfida «per il futuro dei miei figli» spiega Massimo.

Prima di scommettere sulla Spagna, il ristoratore di Viareggio ha fatto un’approfondita indagine di mercato. «A Marbella - dove il titolare del Buonamico è andato fin dagli anni Settanta - non c’è un ristorante di cucina toscana. Lì - dice - porteremo i nostri piatti e il nostro ristorante, che è la trattoria più antica di Viareggio, aperta nel 1901. Io ce l’ho dal 2002 e a Marbella voglio continuare a valorizzare la storia e la tradizione della nostra cucina».

Un anno e mezzo fa Barsotti, insieme al figlio e alla moglie, ha dato il via al progetto. «Tramite un amico che vive là - spiega - si è presentata una buona occasione. Abbiamo trovato il posto giusto, davanti a un porto di pescatori. A Marbella ci sono tantissimi campi da golf che attirano molte persone, e il clima ideale permette di lavorare tutto l’anno». Anche in Spagna il cuoco sarà italiano. «Farà esperienza in queste settimane tra i fornelli del Buonamico, insieme a mia moglie, che è l’anima della cucina. Marbella - va avanti Barsotti - ha in comune con Viareggio soltanto il mare. Noi cercheremo di portare un pezzo di città in Andalusia. Ovviamente apriremo con il nome Buonamico». Ai fornelli e nella sala, si alterneranno padre, madre e figlio. L’intera famiglia Barsotti continuerà a seguire entrambi i ristoranti. «Ci scambieremo, periodo dopo periodo. Per adesso saremo io e mia moglie ad andare a Marbella ad avviare il ristorante. Poi - prosegue il titolare - noi torneremo qui e, in Spagna, passeremo il testimone a Leonardo. E’ proprio pensando al futuro dei miei figli che ho deciso di aprire il secondo Buonamico». E non è detto che non ce ne possa essere un terzo. (b.f.)

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