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Alessio De Giorgi farà parte dello staff di Matteo Renzi

Alessio De Giorgi farà parte dello staff di Matteo Renzi

Il direttore di Gay.it ricopriva l'incarico di capo di gabinetto del sindaco di Viareggio Leonardo Betti

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VIAREGGIO. Biglietto per Roma ma non di sola andata, perché Alessio De Giorgio - in partenza per Palazzo Chigi, dove entrerà a fare parte dello staff del presidente del Consiglio, Matteo Renzi - non taglia il cordone ombelicale con Viareggio e la Toscana.

Quarantasette anni, direttore di “Gay.it” (incarico che lascia in vista della nuova vita professionale nella Capitale), uno degli ideatori dell’esperienza di Versilia Friendly, capo di Gabinetto nell’amministrazione del sindaco Leonardo Betti, De Giorgi è stato anche consigliere per l'attuazione delle norme contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere, su nomina della Giunta regionale toscana.

Esperto di comunicazione in tempi in cui i cambiamenti in questo settore sono quotidiani, Alessio De Giorgi ha conosciuto Matteo Renzi nei panni di sindaco di Firenze e poi da candidato alle primarie per la segreteria nazionale del Partito democratico. «In quell’occasione - ricorda il giornalista - accettai con convinzione di fare parte del suo staff, occupandomi dei suoi canali social». Un mondo nel quale De Giorgi si è mosso quasi da precursore di quanto questi anni ci vanno presentando in fatto di informazione che viaggia in Rete.

Nel 2013 era stato a un passo dalla candidatura per il parlamento con la lista del professor Monti ma dopo la pubblicazione di foto che lo ritraevano insieme a una drag queen dentro un locale il progetto sfumò.

Che la politica era tornata a “stuzzicare” De Giorgi, dopo l’esperienza nel Pd viareggino, si era capito a Carnevale quando è comparso in pubblico nell’iniziativa organizzata in occasione del Corso di San Valentino, con la senatrice Cirinnà in Fondazione Carnevale, nel pieno del confronto parlamentare sulle unioni civili. Ma non è certo la lunga militanza nel mondo delle organizzazioni gay che porta il giornalista - genovese, ma toscano di adozione - a Roma, per mescolare il Ponentino con i venti della costa toscana. Anche se l’esperienza vissuta su questo fronte finisce inevitabilmente per essere un valore aggiunto nel saper proporre un caleidoscopio di punti di vista con i quali guardare il mondo.

 

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