Polo Nautico, lavoratori contro il Comune: offesi
VIAREGGIO. Trenta giorni per presentare eventuali opposizioni, ma gli atti saranno disponibili solo a ridosso della scadenza. È l’esperienza che sta facendo la Fiom-Cgil, nel racconto del segretario...
VIAREGGIO. Trenta giorni per presentare eventuali opposizioni, ma gli atti saranno disponibili solo a ridosso della scadenza. È l’esperienza che sta facendo la Fiom-Cgil, nel racconto del segretario provinciale, Mauro Rossi, presente ieri al presidio dei lavoratori di Polo Nautico nella sala del consiglio comunale. I tempi dell’Autorità portuale mal si conciliano, dunque, sulla necessità di accedere alle carte del procedimento per il subingresso di Balducci in una concessione di Polo Nautico.
L’assemblea dei lavoratori dell’azienda consortile, intanto, ha già «dato mandato mandato alla Rsu, ai rappresentanti sindacali delle aziende socie e al sindacato per la programmazione delle iniziative più appropriate atte a sostenere la dignità, i diritti dei lavoratori e il lavoro». Parole dure, quelle rivolte dall’assemblea, all’amministrazione Del Ghingaro, oggi che - un attimo dopo il via libera al frazionamento, difeso dal Comune - si è affacciato sulla scena della Darsena il licenziamento di quindici dipendenti dell’azienda consortile, nata dalle ceneri del fallimento Sec: «Troviamo offensivo e irrispettoso oltre che irresponsabile, in questa situazione, l'atteggiamento assunto dal Comune di Viareggio, che per voce del suo assessore al porto (Valter Alberici, ex dirigente Cgil Lucca, ndr) ha deciso - in sede di Comitato portuale - di guastare, con la scelta del frazionamento, una situazione che si trovava in un suo precario equilibrio. Comunicando, e poi lavandosene le mani, la solidarietà ai lavoratori licenziati».
Dal sindaco Del Ghingaro i lavoratori di Polo Nautico «vogliono sapere I lavoratori vogliono sapere dal sindaco se gli accordi e le delibere dell'amministrazione Comunale hanno un qualche valore. I lavoratori vogliono sapere se per il sindaco ed i membri dell'Autorità portuale e della compagine di Polo Nautico, ha ancora senso - oggi - un Piano industriale che confermi la società nel ruolo di azienda in grado di garantire servizi consortili e di pubblica utilità nel rispetto del progetto originario. Un Piano industriale credibile e concreto che dia garanzie di stabilizzazione dell'occupazione».
Sul fronte della politica, l’ex assessore Isaliana Lazzerini, per Pdci-Federazione della sinistra ricorda: «Nel novembre 2013 fu votata all'unanimità un mozione che poi diventò delibera di consiglio e che fu votata dai consiglieri che ancor oggi sono presenti in maggioranza nell'amministrazione comunale. Delibera con la quale furono sottolineati precisi impegni da parte dell'amministrazione e dell'Autorità Portuale e da tutte le forze politiche». Tanto che a gennaio 2015 lo stesso Comitato portuale votò il no al frazionamento, oggi rimesso in discussione in barba alle procedure di comparazione. (d.f.)
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