Il dolore
Palio, ecco micci e fantini che sfideranno il Pozzo
A Querceta cresce la febbre per la corsa di domenica allo stadio Buon Riposo Il neo presidente Garfagnini: «Dalle previsioni meteo buone notizie per la gara»
di Gabriele Buffoni
QUERCETA
Inizia il conto alla rovescia per l'appuntamento più atteso del maggio versiliese: domenica 8 a partire dalle ore 16 allo stadio "Buon Riposo" di Pozzi andrà in scena la sessantunesima edizione del Palio dei Micci di Querceta.
Grande il fermento dei preparativi in vista di quella che anno dopo anno si conferma come una tradizione amata e particolarmente sentita dal pubblico locale (e non solo) con quasi 3000 figuranti che, in abiti storici, animeranno lo spettacolo con sfilate e rappresentazioni storiche.
L'unica incognita, come sempre, è quella del meteo: in caso di pioggia infatti la Pro Loco di Querceta (che si riunirà nella mattinata di domenica) deciderà per il rinvio a domenica 15 maggio. «Quest'anno però sono molto fiducioso - rivela il presidente Luca Garfagnini - stiamo monitorando le previsioni meteo per domenica e, nonostante ci sia sempre un margine di errore, per il momento sono confortanti: è previsto un picco di alta pressione che generalmente significa bel tempo».
Per il neo-eletto presidente Pro Loco questo è il primo Palio vissuto a capo dell'ente anche se, nel lungo mandato di Franco Burroni, ne ha vissuti molti come responsabile della commissione Palio e presentatore dell'evento: quest'anno a sostituirlo come speaker ci saranno invece Lorenzo Marcuccetti ed Ezio Marcucci.
Ma la vera novità, che in realtà sta facendo da filo conduttore a tutti gli eventi organizzati quest'anno (Festival prima e Staffetta poi), potrebbe essere l'assenza di polemiche: se nel 2015 le contrade insorsero per la squalifica di due micci (quelli di Lucertola e Ponte), quest'anno il rischio di contestazioni sembra (almeno per adesso) ridotto al minimo. «Ho sempre pensato che fosse meglio prevenire che curare - spiega Garfagnini - per questo abbiamo iniziato già diverse settimane fa una serie di incontri tra Pro Loco e contrade per discutere sul Palio, sviscerando insieme i regolamenti e chiarendo i "punti bui". Stabilendo prima una linea comune nessuno poi può avere da ridire».
Ma i veri protagonisti del Palio dei Micci sono loro: gli asini e i loro "cavalieri" che si sfideranno nel momento clou della manifestazione. Sei giri di pista (per un totale di 2000 metri di tracciato) spronati al galoppo per decidere la contrada che si fregerà per un intero anno del gonfalone del Palio.
A detenere il titolo è il Pozzo che si presenta quest'anno con l'inossidabile coppia vincente formata da Thomas Bresciani e il miccio Don Pippo. A sfidare i biancorossi invece saranno: per il Ranocchio il giovane Giuseppe Bigicchi (18 anni di Pietrasanta) con Nando, per la Madonnina Denis Del Duca (già vincitore due volte in passato con il Leon d'Oro) che monterà Pepe Nero, per la Lucertola ancora Francesco Ferrari con Centolire (vincitori nel 2012 e nel 2013), per la Cervia Marcello "Rampino" Giannini con il miccio Ilary e per il Ponte Matteo Antonucci con Nieddera. Quercia e Leon d'Oro invece gareggeranno con due asini appartenenti alla stessa scuderia: per i bianconeri Mario Manconi su Bangas e per la contrada di Marzocchino Giuseppe Manconi su Marlon Brando (miccio che proprio con la Quercia nel 2014 vinse il Palio).
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