Il Tirreno

Versilia

Il consiglio vota i bilanci Il sindaco: ministero con noi

di Donatella Francesconi
Il consiglio vota i bilanci Il sindaco: ministero con noi

I pareri acquisiti sono stati illustrati ma non consegnati ai consiglieri La risposta è stata: «Sono documenti personali del primo cittadino»

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VIAREGGIO. Bilanci approvati (consuntivi 2014 e 2015 e preventivo 2015) con i voti della sola maggioranza che ha perso definitivamente il Gruppo misto, perché Stefano Pasquinucci e Luigi Troiso, eletti nella Lista Del Ghingaro, hanno votato contro. Non ha partecipato al voto l’opposizione (Pd, Forza Italia, Lega, Movimento cittadini, Cinque stelle): in presenza dei pareri contrari dei revisori dei conti la scelta è stata quella di lasciare la seduta.

Protagonista ieri è stato il sindaco Giorgio Del Ghingaro. Che, dopo settimane di confronti tra uffici e revisori dei conti, e con più di una commissione bilancio lunga e dibattuta, ha tirato le redini mettendo sul banco la carta dei pareri chiesti al ministero dell’interno (Direzione centrale Finanza locale, dottor Giancarlo Verde) e all’Istituto per la Finanza e l’economia locale. Quale sia stato il quesito posto il sindaco non l’ha detto. Ma a “casa” ha portato il via libera al modo con il quale gli uffici del Comune hanno operato nel mettere in capo i residui attivi e passivi ante 2014 all’Organismo straordinario di liquidazione. «L’ipotesi di bilancio (il consuntivo 2014, sul quale ha aperto un’istruttoria la Corte dei Conti, ndr) - si legge nel documento a firma Giancarlo Verde - considera una gestione priva di residui attivi e passivi degli anni precedenti, salvo per la gestione dei fondi vincolati che rimangono nella competenza del Comune ». Ed è proprio il punto sul quale si concentra lo scontro con i revisori dei conti.

I pareri mostrati in consiglio sono rimasti nella disponibilità del sindaco. Perché quando il consigliere del Pd, Antonio Batistini, ha richiesto che fossero consegnati ai consiglieri, la risposta di Del Ghingaro è stata: «Sono documenti personali del sindaco».

«Da quando il dissesto è "questione privata" del sindaco?», è la voce di Alessandro Santini per Forza Italia. Mentre per Massimiliamo Baldini (capogruppo del Movimento cittadini)«non avere a disposizione i documenti citati dal sindaco è un’anomalia clamorosa. E poiché siamo chiamati a ragionare sugli atti e di questi pareri non vi è stata traccia in commissione bilancio, questi pareri non esistono. Mentre esistono, questi sì, i rilievi dei revisori. Ed in ballo ci sono i soldi dei cittadini». La richiesta di Baldini è stata quella che bilanci e pareri vengano portati alla Corte dei Conti, «unico organismo titolato ad esprimersi, affinché si possa avere un parere su cosa sta accadendo a Viareggio».

Anche il capogruppo del Pd, Luca Poletti, ha annunciato l’intenzione di fare passi verso gli organismi superiori al Comune: «Nei prossimi giorni ci recheremo al ministero dell’interno per rappresentare le nostre preoccupazioni e opinioni rispetto a quello che si sta facendo a Viareggio in riferimento alle politiche di bilancio e non solo».

Di «clima da inquisizione» ha parlato per la maggioranza la presidente della commissione bilancio, Stefania Carraresi, che ha aggiunto: «Prendiamo atto dei pareri dei revisori. Ma riteniamo che gli stessi siano dettati dalla mancanza di tempi sufficienti per un approfondimento del confronto con l’ufficio della Ragioneria». E se Alfredo Trinchese (Lega Nord) ha ricordato che «molti sono i rilievi dei revisori che rendono nel complesso le delibere non consone ai principi cui dovrebbero essere ispirate», Stefano Pasquinucci (capogruppo Gruppo misto) ha messo l’accento sulla «pericolosità del processo ai revisori che sta emergendo».

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