Il Tirreno

Versilia

L’ATTACCO DELL’APPASSIONATO

«Qualcuno a volte pensa di essere in gara»

«Qualcuno a volte pensa di essere in gara»

FORTE DEI MARMI. «Da marzo in poi sconsiglio ai cicloamatori di percorrere i viali a mare, visto che li intasano. A volte, poi, alcuni scambiano una semplice pedalata per una corsa. Vogliono...

2 MINUTI DI LETTURA





FORTE DEI MARMI. «Da marzo in poi sconsiglio ai cicloamatori di percorrere i viali a mare, visto che li intasano. A volte, poi, alcuni scambiano una semplice pedalata per una corsa. Vogliono arrivare primi, ma forse non ricevono abbastanza ossigeno al cervello».

Alessandro Mei - fra gli organizzatori della Gran fondo della Versilia e autore di alcune guide specializzate sul cicloturismo - se la prende con i colleghi, spesso non versiliesi, che non rispettano il codice della strada: «Non sono la maggior parte - dice - ma per colpa loro, ci andiamo di mezzo tutti».

Mei, non è mistero che molti ciclisti passino col rosso.

«Lo fanno sicuramente a ragion veduta, senza correre alcun rischio. Ma è chiaro, è una cosa che non andrebbe fatta».

Come si può evitare?

«Noi ciclisti percorriamo i viali a mare la mattina presto, verso le 7,30-8. Basterebbe, a quell’ora, lasciarli lampeggiare. Poi a partire da marzo-aprile, tutti noi dovremmo fare altri itinerari, perché è chiaro che lì intasiamo il traffico».

Cosa ne pensa dell’incidente di domenica?

«Io non ero presente e non conosco il collega. Ha senz’altro commesso un errore, ma sbagliano tutti».

Molte volte, però, siete voi le vittime della strada.

«Esatto: a volte creiamo intralcio alla circolazione, ma ricordiamoci che siamo sempre fra i più deboli. Se un’auto ci investe, rischiamo la morte. Ad esempio, lo sa come mai a volte pedaliamo nel centro della carreggiata?».

No, perché?

«Ai lati è pieno di buche e di sassi: si rischia di cadere o di bucare le ruote. Non abbiamo alternative. Senza manutenzione, questa è l’unica soluzione».

Qui in Versilia, a parte i viali a mare, com’è la situazione?

«Gli itinerari non mancano, ma da Camaiore a Lido, per esempio, c’è una pista ciclabile che, se percorsa, ci vede assieme agli automobilisti. Non va bene: infatti conviene salire sull’argine della Fossa dell’Abate. È più sicuro».(s.t.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa