Finanza
Pucci: il Comune non ha i conti
«La situazione finanziaria degli enti culturali è molto preoccupante»
VIAREGGIO. «È possibile che il Comune di Viareggio ad oggi non sia in grado di avere tutti i bilanci approvati dalle società partecipate? Ma che socio è?». Claudio Pucci, membro del Collegio dei revisori, non è uomo da facili dichiarazioni. Ma le sue parole, ieri in commissione, hanno certificato che niente è cambiato - a Viareggio - in termini di controllo analogo che l’Ente pubblico è chiamato per legge ad esercitare sulle sue partecipate. E quando Pucci ricorda che il confronto con gli uffici competenti non ha dato alcun frutto, il ragioniere capo Bartalucci sbotta: «L’addetta non ha neppure idea di cosa è un bilancio! L’ho messa lì ma non è ragioniera e neppure laureata in economia. Ha fatto il liceo classico ed è messa lì». È con queste premesse che si va ad applicare il regolamento che l’amministrazione Del Ghingaro si è data per rispettare la legge.
Pucci sottolinea anche come «la situazione finanziaria degli enti culturali del Comune di Viareggio sia molto preoccupante», segnata da «una serie di questioni di carattere contabile che non si riescono a capire». Il risultato complessivo, continua Pucci, «è quello di “pezze” messe che non fanno il bene né di Viareggio e neppure di questi enti secondari».
Su queste parole l’assessore al bilancio Laura Servetti si laza e lascia la commissione: «Meno male che i revisori non danno valutazioni politiche», sono le parole che pronuncia mentre lascia la sala della riunione. (d.f.)
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