Il Tirreno

Versilia

Licenziata perché incinta Protesta da Twin Set

di Beatrice Faragli
Licenziata perché incinta Protesta da Twin Set

Volantinaggio davanti alla boutique per il contratto non rinnovato alla commessa Dalle altre commesse tanta solidarietà per la collega rimasta senza lavoro

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FORTE. «Sono tutte splendide lavoratrici finché non rimangono incinta». A quel punto, con un figlio in grembo, diventano un peso per l’azienda. E l’azienda, «che ormai ha ben pochi vincoli a cui sottostare» chiosa la Cisl, le scarica. Grazie e arrivederci. Avanti la prossima, a patto che non si metta in testa di diventare madre.

Domenica pomeriggio, per la festa dei lavoratori, i sindacalisti Cisl erano a Forte dei Marmi a distribuire volantini: davanti alla boutique Twin Set che non ha rinnovato il contratto a una delle dipendenti, dopo che la donna ha comunicato di essere rimasta incinta. «Un episodio chiave simile a molti altri, che però restano nel silenzio» dice Giampiero Guidi, sindacalista Fisac-Cisl. «Domenica - va avanti - c’è stato un grande interesse da parte delle altre commesse. Un segno di vicinanza verso la collega. Sono tutte splendide lavoratrici per le aziende finché - ripete Guidi - non restano incinta». Umberto Boccelli, funzionario Cisl, il primo maggio era a Forte dei Marmi con un pacco di volantini in mano. E’ entrato anche nella boutique Twin Set. «La responsabile ha detto “lasci pure il volantino”. Non una parola in più, non un commento» spiega Boccelli. Poi, appena uscito dal negozio, è arrivato un vigile urbano a controllare che tutto fosse in regola. «Io - continua il sindacalista - avevo tutti i permessi necessari». In due ore di volantinaggio, sono arrivate sia comprensione che indifferenza. «Siamo entrati in molti negozi e - prosegue Boccelli - le dipendenti hanno espresso sostegno verso la collega. Ci hanno detto che era una buona iniziativa». Non tutti però hanno mostrato interesse per quel volantino con scritto “Comunica all’azienda che è incinta: non le rinnovano il contratto”. «Siamo a Forte, la gente è facile che ti snobbi. “Non ci interessa” ci siamo sentiti rispondere da alcuni. Purtroppo - sottolinea il funzionario Cisl -a Forte dei Marmi è facile pensare che questa pagina squallida sarà dimenticata in un paio di giorni». «Situazioni così - commenta Guidi - ce ne sono diverse. Di donne che vengono a piangere per i diritti negati ne vediamo troppo spesso. Certo, non è giusto generalizzare. Però è inutile dire che quello di Forte non è un caso isolato».

«Una vicenda - commenta infine Boccelli - figlia dell’attuale mondo del lavoro, che non prevede più ostacoli e vincoli per le aziende verso i lavoratori».

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