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lutto in casa staccioli

Addio ad Anna Maria, cuoca dalle mille risorse

Addio ad Anna Maria, cuoca dalle mille risorse

FORTE. Una donna con i valori saldi del passato ma con le idee sempre proiettate al futuro. «Chi sa fare - ripeteva spesso - sa anche comandare». Anna Maria Navari, madre dell’ex consigliera...

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FORTE. Una donna con i valori saldi del passato ma con le idee sempre proiettate al futuro. «Chi sa fare - ripeteva spesso - sa anche comandare». Anna Maria Navari, madre dell’ex consigliera regionale Marina Staccioli, è morta ieri, all’età di 82 anni, dopo aver insegnato quante più cose possibili a figli e nipoti. E’ stata una cuoca eccezionale, per anni ai fornelli del ristorante di famiglia, e «una donna dolcissima ma anche molto determinata» ricorda Marina. I funerali saranno celebrati domani, alle 15, nella chiesa di Sant’Ermete, a Forte dei Marmi, dove Anna Maria viveva.

Lascia il marito Ennio, con cui ha condiviso la sua vita: sette anni di fidanzamento e 57 di matrimonio. Se ne innamorò perdutamente quando era appena diciottenne. «Il suo primo e unico amore» ricorda la figlia Marina. Instancabile e generosa, è stata il pilastro della sua famiglia. E la prima sostenitrice dell’impegno politico di Marina. «Ci vorrebbero più donne in politica, riuscirebbero a fare meglio degli uomini» diceva alla figlia. «Ma lei - mette in chiaro l’ex consigliera - non era una di quelle femministe a parole, tanto per dire. Era di quelle che hanno lavorato e che si sono date da fare sempre. Era riuscita a andare avanti per merito, altro che quote rosa».

Anna Maria cominciò a lavorare negli alberghi di Forte dei Marmi da ragazza, fin da quando, in terza magistrale, fu costretta a lasciare la scuola dopo la morte del padre. Ai figli e alle nipoti diceva sempre di studiare. «Diceva - va avanti Marina - di pensare alla famiglia ma anche alla propria vita, a raggiungere l’autonomia attraverso l’impegno. E soprattutto a rispettare se stessi. E’ stato questo il suo insegnamento più grande». Anna Maria ha lavorato nel settore turistico per tutta la vita. E’ stata l’anima dell’albergo di famiglia La Primula e del ristorante Il Blitz. Da ragazza però, le piaceva disegnare. «Aveva un talento per questo». Come per la cucina. Ma il dono più grande era l’umiltà. «Solo ascoltando imparerai, mi diceva - ricorda la figlia - E poi ripeteva “abbiamo una bocca e due orecchie, si ascolta il doppio e si parla la metà”». Oltre alle nipoti e a Marina, lascia i figli Maurizio e Marco, e il marito Ennio.(b.f.)

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