Il Tirreno

Versilia

Trasportava cibo avariato nei ristoranti: multato un camionista

Gli uomini della polizia stradale durante i controlli in vista del Primo maggio
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Gli uomini della polizia stradale durante i controlli in vista del Primo maggio

È stato fermato dalla polizia stradale sull'A12 in Versilia: la cella frigorifera del mezzo era guasta. Sequestrati pizze, pesce e gelati

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VIAREGGIO. Trasportava cibo avariato destinato agli esercizi commerciali di Massa Carrara. Pizze, gelati e pesce in una cella frigorifera non funzionante. La polizia stradale di Viareggio, mercoledì 27 aprile, ha fatto una multa di 1.000 euro a un camionista di 38 anni, di origine rumena, che lungo il tratto versiliese dell'A12 stava trasportando gli alimenti deperiti. Probabilmente potevano essere consumati nei ristoranti durante il weekend del Primo maggio.

Gli investigatori hanno fatto giungere sul posto il veterinario dell'Asl di Viareggio che, visionati i cibi, ne ha disposto la distruzione. L’autista potrà riavere il camion solo dopo averlo riparato.

Controlli simili erano accaduti dieci giorni fa sull’Autopalio e sulla Firenze-Mare, dove gli agenti avevano fermato altri due camionisti. Il primo a Poggibonsi: stava trasportando 30 quintali di cibi surgelati, che si erano liquefatti a causa della cella frigorifero rotta. L’altro era stato fermato a Montecatini Terme: la scatola nera del mezzo era stata contraffatta con una calamita, per non registrare i tempi di guida dell’autista.

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Sabato 30 aprile, invece, allo svincolo di Scandicci della Fi-Pi-Li la Polstrada di Firenze ha notato un camion sospetto con targa della Turchia. L’autista, anche lui turco di 36 anni, all’alt degli agenti ha fatto cenno con le mani che non riusciva a fermarsi. Non è stato fortunato: l’equipaggio era formato da due esperti poliziotti. Costretto a fermarsi, il conducente è sceso di corsa dalla cabina dirigendosi verso un gruppo di cavi elettrici del rimorchio. Sul sensore del cambio gli investigatori hanno rinvenuto una calamita, che impediva la registrazione dei dati sulla velocità del mezzo, nonché dei tempi di guida e di riposo dell’autista.

Si è poi scoperto che, giorni fa, quel mezzo pesante era stato guidato per più di mezz’ora a forte velocità, con grave rischio per gli altri automobilisti. Il camionista dovrà rientrare in Turchia in aereo: la patente gli è stata ritirata dalla Polstrada, che gli ha pure sequestrato il camion. Il viaggio in Toscana non lo dimenticherà facilmente: oltre al biglietto per Istanbul, dovrà versare anche circa 6.000 euro all’erario per le infrazioni commesse.

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di Redazione web