Il Tirreno

Versilia

Muore cadendo nel derupo: Ida, la volontaria che amavano tutti

Ida Corbellini
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Ida Corbellini

Pietrasanta: appassionata di radio e protezione civile, con la forza della tranquillità: per tutti era “Camomilla”

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PIETRASANTA. Le volevano bene tutti, alla Ida. E tutti sono rimasti sconcertati, quando hanno saputo della tragedia avvenuta tra Solaio e Vitoio. Increduli per la dinamica dell’accaduto, con il nipote salvo per miracolo mentre lei invece non ce l’ha fatta.

Non ci credevano, i suoi amici: sapevano che quei posti, anche quelle asperità, non avevano segreti per lei. E ora chi le ha voluto bene non riesce ad accettare il fatto che proprio a trecento metri da casa sua abbia trovato la morte.

Ida Corbellini era una donna di 63 anni, con una bellissima famiglia e la passione per il volontariato. Ma soprattutto con la forza della tranquillità. Non era un caso che per tutti fosse “Camomilla”: un soprannome che era anche il suo nome di battaglia in radio.

Perché il cuore di Ida Corbellini, oltre che per il marito Edio, per il figlio e per l’amato nipote - figlio di suo fratello - batteva proprio per la radio. Faceva parte da tempo di un gruppo di radioamatori, l’associazione Radiocb Nuova Azzurra di Querceta: un gruppo di amici, con cui si vedeva spesso e con cui condivideva la sua passione. Che era anche quella di aiutare gli altri. Perché l’associazione Nuova Azzurra ha un ruolo riconosciuto nella protezione civile del territorio. E il servizio di protezione civile era un’altra delle grandi passioni di Ida, che seguiva spesso corsi di aggiornamento per volontari in Versilia. Il volontariato, del resto, fa parte del dna dei versiliesi: è difficile trovarne qualcuno che non abbia mai avuto esperienze di questo genere. Lei ce l’aveva, eccome.

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Era infatti nel mondo del volontariato e dell’associazionismo che Ida trascorreva buona parte del suo tempo libero. Tanto da essere conosciutissima da tutti i pietrasantini impegnati nei vari progetti di solidarietà. Ad esempio Manuela Corni, che come sanno tutti ha contribuito alla realizzazione di una scuola in Burkina Faso. Proprio Manuela, incredula, è stata tra le prime a lasciare un ricordo di Ida su Facebook. «Dicevi a tutti di stare attenti...».

Una donna tranquilla, la Ida. Viveva in via di Castello a Solaio con il marito Edio Signorini e aveva un figlio, sposato. Si occupava della casa da qualche tempo, dopo aver lavorato per anni in una falegnameria e in un laboratorio di marmo della zona. Si godeva la sua famiglia, il nipotino e i posti del suo cuore: le colline tra Castello, Solaio e Vitoio. Posti dove andava spesso a passeggiare, per rilassarsi o per divertirsi. Posti di cui raccontava tutto agli amici. Lo raccontava come una parte della sua anima, così aperta agli altri. Non poteva sapere che avrebbe pagato il prezzo di quell’amore.

(ha collaborato Luca Basile)

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