Il Tirreno

Versilia

Cartelli di divieto spostati «Nessuno è stato multato»

di Beatrice Faragli
Cartelli di divieto spostati «Nessuno è stato multato»

Il vicesindaco Martina sotto attacco di Santini per aver “scansato” il verbale Lei risponde: quella mattina i vigili non hanno fatto multe in via San Francesco

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VIAREGGIO. Tutti sono uguali davanti ai vigili urbani di Viareggio secondo il vicesindaco Rossella Martina. E il cittadino, visto il precedente, potrà cominciare a ritenersi immune da multe nel caso in cui qualche furbetto del parcheggio dovesse spostare i cartelli di divieto di sosta provvisori.

«Niente multa, per nessuno»: così è stato venerdì mattina in via San Francesco, nel tratto di cantiere delle strisce blu di Mover. Lo mette in chiaro il vicesindaco, che racconta «la vera storia del mio divieto di sosta». Martina precisa che nessuno è stato multato per aver parcheggiato nel tratto di via San Francesco dov’era in vigore un divieto di sosta provvisorio. Dunque, secondo il vicesindaco, non ci sarebbe stata alcuna disparità di trattamento tra lei che, in ritardo, e sbagliando, si è infilata nel parcheggio «senza accorgersi del divieto», e gli altri automobilisti che, sempre venerdì mattina, hanno lasciato la macchina nello stesso tratto.

Il caso è scoppiato quando il consigliere comunale di Forza Italia, Alessandro Santini, ha denunciato il parcheggio selvaggio scampato alla multa del vicesindaco Martina. «Perché gli agenti di Polizia Municipale intervenuti in via San Francesco non hanno ritenuto opportuno sanzionare subito il vicesindaco ma hanno multato altre auto parcheggiate, come la sua, in sosta vietata?» tuonava Santini. Martina parla di «piccole infamie di chi non sa come attaccarmi su cose vere». Non appena letta la denuncia di Santini, rimbalzata on line nella tarda mattinata di venerdì, Martina è andata a recuperare la macchina. «Lì - spiega - ho trovato due vigili che stavano riposizionando i cartelli che quotidianamente, mi hanno detto, vengono spostati da automobilisti incivili. Per questa ragione, hanno poi aggiunto, non sono state fatte le multe alle diverse auto parcheggiate in divieto. A nessuna auto. Ho commentato che in effetti i due cartelli bassi e scritti in modo poco leggibile, distanti l'uno dall'altro quindici metri con nessuna transenna in mezzo (ci sono dei coni che vengono continuamente rimossi o peggio schiacciati) non sono sufficienti e che ci vorrebbero delle transenne per impedire disguidi e omissioni per lo più involontarie. Non ho comunque tentato nessuna giustificazione personale e ovviamente se mi avessero voluto fare la multa l'avrei pagata come sempre faccio ma, ripeto, gli stessi agenti mi hanno detto di non avere fatto le multe a nessuno perché i cartelli erano stati rimossi e loro erano lì per ripristinarli nella giusta posizione».

Dal Comando della Polizia Municipale confermano che nessuna multa è stata fatta per via di quei cartelli spostati. Il vicesindaco ha parcheggiato la macchina lungo via San Francesco, nel tratto del cantiere, intorno alle 10. E’ tornata a toglierla dopo aver letto la denuncia di Santini, poco prima dell’una. E lì ha trovato i vigili. «Io - scrive il vicesindaco - non sono come quelli che per sentirsi importanti si fanno togliere le multe o circolano in zone vietate: io considero questo atteggiamento roba disprezzabile e segno di miseria morale. Tanto per essere chiari. Di seguito alla conversazione avuta con i vigili ho spostato l'auto e poi nel pomeriggio ho letto del meschino ulteriore polverone alzato da Santini: se mi avessero fatto la multa l'avrei pagata come sempre ho fatto nella mia vita senza alcuna protesta visto che dal mio punto di vista ero comunque in difetto».

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