Sicurezza
Cade nel dirupo col nipote e muore a 63 anni
Pietrasanta: il ragazzino si è salvato rimanendo aggrappato per 40 minuti a un albero e guidando i soccorsi
PIETRASANTA. Ida le conosceva bene, quelle colline immerse nel verde con la vista che arriva lontano. Località Papine, nei pressi di una cava dismessa tra Solaio e Vitoio: trecento metri da casa sua. Un luogo dove andare a camminare dopo pranzo, a vedere se ci sono gli asparagi selvatici. Così nel pomeriggio di sabato 30 si sono incamminati, lei e il nipote di dodici anni, per una passeggiata. Si stavano divertendo. Ma il destino li stava aspettando, nell’ora che sembra più gentile. Zia e nipote sono scivolati entrambi in un dirupo: lei, Ida Corbellini, 63 anni, è morta dopo un volo di quindici metri. Il ragazzino, invece, è riuscito a salvarsi per miracolo aggrappandosi a un albero, e rimanendo lì per quaranta minuti. Ha avuto la prontezza di chiamare i soccorsi e di guidarli fino a lui. Trasportato in ospedale, le sue condizioni non destano preoccupazioni.
La tragedia. Ida e il nipote, figlio di suo fratello, partono da casa poco dopo pranzo. La donna, sposata con un figlio, abita in località Castello: quel pezzo di collina lo conosce come le sue tasche. Forse lei e il ragazzino decidono di andare a vedere se ci sono asparagi. La zona è impervia, racconta chi ci abita. Ma, come detto, Ida e il marito Edio Signorini sono del posto. Non ci dovrebbero essere segreti, per chi respira quell’aria e calpesta quelle pietre. Così Ida e il ragazzino si incamminano, mentre il marito Edio rimane a casa. Il tempo è un po’ incerto, ma alla fine basta che non piova. E basta divertirsi. Arrivati in zona Papine, qualcosa va storto: non si sa cosa, ma è così. Ida e il ragazzino scivolano e precipitano in un dirupo sottostante. Il nipote riesce ad aggrapparsi a un albero con un braccio e ad evitare il baratro. Ida no, non ce la fa. E dopo un volo di quindici metri muore sul colpo.
I soccorsi. Il ragazzino è sotto choc: la zia è lì sotto, senza vita, e lui probabilmente riesce anche a vederla. Ma qualcosa scatta in lui. Che sia l’istinto di sopravvivenza, o una forza che nemmeno lui sapeva di avere. Comincia a gridare aiuto, sperando che qualcuno lo senta. Poi si accorge di avere ancora il telefono cellulare in tasca. E con l’abilità che è propria dei dodicenni di oggi con il telefonino riesce a chiamare il 118. Ha la lucidità di spiegare cos’è successo e dove si trova lui. Sono quasi le 17: la macchina dei soccorsi si attiva immediatamente. La centrale operativa del 118 invia l’automedica, l’ambulanza della Croce Bianca, il Soccorso alpino, tutti da Querceta. A coordinare l’operazione ci sono quattro agenti della polizia municipale di Pietrasanta, che sono stati allertati dallo stesso 118. E che parlano al telefono con il dodicenne, facendosi spiegare dove si trova esattamente. Lui riesce a guidarli, sembra lucido come se stesse raccontando qualcosa che è accaduto a un’altra persona. A quel punto bisogna “solo” trovarlo. E i volontari della Croce Bianca e del Soccorso alpino ci arrivano, nel punto dov’è aggrappato il ragazzino da quaranta minuti.
[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.13396612:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/versilia/cronaca/2016/05/01/news/muore-cadendo-nel-derupo-ida-la-volontaria-che-amavano-tutti-1.13396612]]
Nel frattempo è arrivato l’elisoccorso Pegaso partito dalla stazione di Cinquale: dopo che il veicolo si è posizionato sopra la zona di soccorso, un operatore scende con il verricello e si occupa di imbracare il ferito. Nel frattempo gli altri - vigili compresi - scendono lungo il dirupo per recuperare la salma della donna. Ci mettono circa quindici minuti, la situazione non è semplice. Ma alla fine ci riescono. L’elisoccorso lascia il dodicenne a Cinquale, da dove viene trasportato al pronto soccorso del nuovo ospedale di Massa: lo sottopongono ad accertamenti per precauzione, ma hanno già visto che non è ferito gravemente. Nel frattempo in zona è arrivato anche il marito della vittima, allarmato per la presenza dell’elicottero. Ai soccorritori il terribile compito di spiegargli che il nipote è vivo, ma sua moglie non ce l’ha fatta.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
