Sicurezza
Via gli occupanti abusivi dall’ex scuola elementare
Blitz di carabinieri e operatori Sea nello stabile di via Vittorio Emanuele a Lido All’interno c’erano sei persone che vivevano in mezzo a rifiuti ed escrementi
LIDO. Stop al degrado all’ex liceo linguistico “Galileo Chini” di Lido di Camaiore. Stavolta si spera una volta per tutte. Tra mercoledì e giovedì i locali dell’ex scuola - prima elementare e poi superiore - di via Hack (già via Vittorio Emanuele) sono stati infatti sgomberati da alcuni utenti che vi alloggiavano abusivamente. Contemporaneamente sono state avviate le procedure di bonifica della zona, che versava in condizioni di pesante degrado.
Sul posto sono intervenuti gli operatori di Sea Ambiente, i carabinieri di Lido e alcuni tecnici, incaricati dalla ditta proprietaria dello stabile - la Coop Unieco di Reggio Emilia - di chiudere ogni possibile varco di entrata. Le operazioni di pulizia, vista la complessità della situazione riscontrata al momento del sopralluogo, si sono prolungate fino a ieri.
L’azione congiunta è dovuta ad un’ordinanza firmata il 13 aprile scorso dal primo cittadino di Camaiore Alessandro Del Dotto, in cui veniva intimato alla ditta proprietaria delle mura dell’ex liceo - in passato di proprietà dello stesso Comune - di intervenire rapidamente per la rimozione delle situazioni di degrado presenti. Ed impedire la crescente - e ormai tristemente abituale - occupazione abusiva del fondo. Il perimetro, infatti, da quando il liceo linguistico ha chiuso i battenti, confluendo nella sede delle ex magistrali di via Beata, è stato preso letteralmente di mira dal bivacco e dall'utilizzo indebito, con conseguenti episodi di degrado e incuria, più volte segnalati dai cittadini. Non più di cinque o sei gli abitanti rinvenuti nel locale - ma altri pare siano fuggiti appena accortisi dello sgombero in atto - che alloggiavano nell’ex istituto scolastico in situazioni al limite dell’umano, tra spazzatura di vario genere, escrementi, rottami di biciclette e calcinacci.
Il tutto è stato poi rimosso con pazienza dai tecnici di Sea, che hanno ripulito la zona sia all’interno che all'esterno. Inoltre le porte e finestre non ancora sigillate o riaperte, sono state quasi tutte tappate con pannelli di alluminio o mattoni. Quello all'ex “Chini” è solo l'ultimo di una serie di sopralluoghi relativi a stabili abbandonati nella frazione a mare svolti dai carabinieri di Lido. Le forze dell’ordine monitorano ormai da diverso tempo con estrema attenzione le situazioni legate al bivacco e al degrado, spesso anche in relazione ad episodi di microcriminalità e al traffico di sostanze stupefacenti. Le case abbandonate infatti vengono spesso utilizzate dagli spacciatori come veri e propri magazzini della droga.
«Non è la prima volta che interveniamo all’ex liceo - dichiara il maresciallo Giuseppe Romolo Castellano, al comando della stazione di Lido di Camaiore - ma ci auguriamo che questa sia l’ultima e che la bonifica del luogo sia definitiva. L’area, per vastità e costruzione, ben si presta ad episodi simili ed in passato vi abbiamo trovato addirittura fino a venti abitanti abusivi che vi alloggiavano contemporaneamente, in condizioni igieniche proibitive. Sono ormai un paio d’anni che teniamo sotto controllo tutti gli stabili abbandonati di Lido - conclude il maresciallo Castellano - e, quando possibile, vi interveniamo, come accaduto di recente nell’ex area Benelli».
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