Sicurezza
La sosta è vietata alle auto: ma non per il vice sindaco
Viareggio: in via San Francesco multe ma non a tutti. Interrogazione di Santini (FI). Rossella Martina: «Ero in ritardo. Se c’è da pagare pago. E mi scuso»
VIAREGGIO. Il cantiere è quello delle strisce blu di Mover, la strada è via San Francesco nel tratto poco prima del Municipio, il caso è quello delle multe in parte lasciate sui cruscotti ed in parte no. E tra chi è scampato alla “farfallina” c’è anche il vice sindaco Rossella Martina con la sua Suzuki blu. Che porta sul cruscotto, bene in vista, nome e cognome del proprietario. Per cui è impossibile non sapere a chi appartenga l’auto.
Quel distribuire sanzioni a chi sì e a chi no (il mezzo subito vicino a quello del vice sindaco è stato multato) non è passato inosservato ai cittadini. Che hanno fotografato e documentato quanto andava avvenendo, interessando della questione il consigliere di Forza Italia Alessandro Santini.
Quando il Tirreno si è rivolto al Comando della polizia municipale per capire cosa fosse accaduto, la spiegazione è stata che «per un tratto i cartelli di divieto erano posizionati visibili e per un altro tratto no». Stessa spiegazione che Rossella Martina, interpellata telefonicamente dal “Tirreno” ha fornito in prima battuta. L’obiezione, però, deriva dall’esperienza quotidiana di qualsiasi automobilista: se c’è un cartello, anche non immediatamente visibile, si scende a leggere di cosa si tratta per evitare la multa o la rimozione coatta. «Va bene: ho visto il primo posto libero e poiché ero in ritardo ho parcheggiato», è la risposta del vice sindaco ed assessore alla cultura. Che aggiunge: «Se c’è da pagare una multa la pago. E mi scuso».
La vicenda è oggetto dell’interrogazione al sindaco da parte del consigliere comunale Santini: «Perché gli agenti di polizia municipale intervenuti in via San Francesco non hanno ritenuto opportuno sanzionare subito il vicesindaco Martina, ma hanno multato altre auto parcheggiate, come la sua, in sosta vietata? Questo modo di fare non solo non fa onore a chi dovrebbe dare il buon esempio e a chi dovrebbe garantire il rispetto delle regole, ma certifica una disparità ingiustificabile. E per questo voglio spiegazioni dai diretti interessati».
Ed ecco le domande che Santini pone: «Gli agenti intervenuti hanno riconosciuto l'auto del vicesindaco Martina, parcheggiata nel tratto a divieto di sosta con rimozione forzata? Perché al comandante della Municipale, da me interpellato telefonicamente, è stato riferito che in quel tratto non era parcheggiata l'auto del vicesindaco? Perché gli agenti non hanno ritenuto opportuno sanzionare subito il vicesindaco Martina, come hanno fatto per altre auto parcheggiate in sosta vietata? Perché, dopo lo spostamento dell'auto da parte del vicesindaco, la zona di sosta vietata sul lato sinistro della carreggiata è stata parzialmente modificata?».
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