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Bollette salatissime agli albergatori di tutta la Versilia

CAMAIORE. Parla di «bollette insostenibili e non congrue rispetto ai consumi reali» Annamaria Bracciotti, presidente degli albergatori versiliesi, dopo le ultime proteste dei gestori delle strutture...

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CAMAIORE. Parla di «bollette insostenibili e non congrue rispetto ai consumi reali» Annamaria Bracciotti, presidente degli albergatori versiliesi, dopo le ultime proteste dei gestori delle strutture ricettive, arrivate fino al sindaco Del Dotto, che più volte ha preso posizione in merito alle politiche tariffarie di Gaia.

Bracciotti porta qualche esempio: «Per una struttura da 20-25 camere si arriva ad una media di di 25.000 euro l’anno di bolletta idrica». Il che significa mille euro di acqua a camera per dodici mesi, considerando che la Versilia è segnata da una forte stagionalità per quanto riguarda le presenze turistiche.

«Ai bilanci degli albergatori - continua il presidente versiliese - si sono aggiunti ora costi vivi aggiuntivi che non avevano programmato. E non è questione da poco, di questi tempi». In alcuni casi si sono registrate bollette da 40-50.000 euro «che hanno costretto i titolari a ricorrere ulteriormente al credito bancario».

Quando si verificano queste situazioni - racconta Bracciotti al “Tirreno” - «la prima risposta di Gaia è l’ipotesi di una “perdita occulta”». Così che l’imprenditore si mette a “caccia” del buco e spende in tecnici e verifiche. Quando poi la perdita non c’è, continua la testimonianza «all’imprenditore viene data ragione, ma gli viene spiegato che l’azienda idrica non può farci niente».

Le strutture ricettive, negli anni, si sono anche organizzate: «Contatori diretti, limitatori d’acqua e tutte le tecnologie possibili», elenca la presidente dell’associazione di categoria della Versilia. Che aggiunge: «Suggerirei che il “buco” di Gaia vada cercato altrove». Ed il riferimento alla stessa azienda non è neppure troppo sottinteso. Il sindaco Del Dotto torna su un tema che gli è particolarmente caro: «È necessario impegnarsi tutti per una battaglia di più alto profilo. Per convincere il governo che i costi delle azienda idriche non possono ricadere più sulle sole bollette, ma in una qualche quota devono essere coperti dalla fiscalità generale». Prima che si finisca a pagare ciò che esce dal rubinetto più dello champagne. (d.f.)

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