Attenzione
LA TERRAZZA RESTI DELLA REPUBBLICA
Nei giorni scorsi l’amministrazione comunale ha annunciato di voler intitolare la Terrazza della Repubblica a Mario Monicelli. Una scelta che però non trova d’accordo lo storico viareggino Marco...
Nei giorni scorsi l’amministrazione comunale ha annunciato di voler intitolare la Terrazza della Repubblica a Mario Monicelli. Una scelta che però non trova d’accordo lo storico viareggino Marco Lenci. Ecco perché.
di MARCO LENCI
È passato quasi un ventennio da quando, nel 1997, sulle colonne di questo stesso quotidiano tenevo una rubrica dedicata alla toponomastica cittadina. Da quella esperienza trassi spunto, nel 1998, per pubblicare con Pezzini Editore un libro - Un nome, una strada -che ebbe grande diffusione tanto che, andato esaurito nella prima edizione, ne è stato ristampata una seconda nel 2011. Più di recente, per settimane e settimane, ho poi trattato delle titolazioni delle strade cittadine su Viareggiok.it, sito oggi purtroppo non più attivo. In più da anni seguo le questioni toponomastiche anche a livello scientifico come attestano alcuni miei contributi apparsi sull'autorevole Rivista italiana di onomastica. Insomma conosco bene la materia...
Tale premessa per dire che mi sono sentito chiamato direttamente in causa quando ho appreso con sconcerto dell'intendimento dell'amministrazione comunale di procedere alla cancellazione dallo stradario viareggino della "storica" denominazione di terrazza della Repubblica che dovrebbe essere ribattezzata terrazza Mario Monicelli in onore del grande regista, nostro semiconcittadino, tragicamente scomparso sette anni fa.
La scelta mi pare decisamente infelice giacché cancella una denominazione di enorme valore identitario-nazionale quale è "Repubblica". Una titolatura voluta nel 1950 nel quadro della defascistizzazione; nel 1939 la terrazza - come i viareggini più anziani ben sanno - era stata dedicata a Costanzo Ciano, grande trombone della gerarchia mussoliniana, morto poco prima.
Si tratta quindi di una decisione grave e, per altro, non strettamente necessaria giacché vi sono in Viareggio altre aree dove poter omaggiare in modo adeguato l'illustre scomparso, comunque scomparso da meno di 10 anni, periodo minimo sancito dalla legge per "sacralizzare" un personaggio toponomasticamente.
Comunque sia, sono certo che in futuro la terrazza in questione continuerà a essere chiamata da tutti "della Repubblica" per una regola della toponomastica che vuole il valore d'uso di un nome sempre prevalere su quello politicamente imposto. Ancora oggi - ad esempio - chiamiamo "via di Mezzo" la "via Vittorio Veneto" mentre tanti continuano a indicare la stessa "terrazza della Repubblica" come "terrazza Ciano"!
Infine si dovrebbe ricordare un'altra e più importante regola della toponomastica: le denominazioni stradali sono dei monumenti lasciatici dai nostri padri; a noi corre l'obbligo di tutelarli senza cancellarli per immediate esigenze del presente per quanto esse possano essere giustificate.
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