Sicurezza
Mister Finedil non ha dubbi «È l’ora giusta per gli affari»
VIAREGGIO. È l’ora giusta per fare affari. Almeno dal punto di vista di chi compra. Cesare Lazzarini, patron del colosso immobiliare Finedil - che costruisce e vende - non ha dubbi: ci sono tutte le...
VIAREGGIO. È l’ora giusta per fare affari. Almeno dal punto di vista di chi compra. Cesare Lazzarini, patron del colosso immobiliare Finedil - che costruisce e vende - non ha dubbi: ci sono tutte le condizioni favorevoli perché si torni a investire in maniera importante sul mattone. Per una ripresa vera del mercato, oggi ritornato a fare qualche numero soprattutto perché qualche venditore ha deciso di abbassare le richieste.
«La stabilizzazione dei prezzi, il fatto che le banche siano tornate a erogare mutui con finanziamenti addirittura del 100%, i risparmi accantonati da molte famiglie: sono tutti fattori che fanno pensare positivo - afferma Lazzarini - Anche se va detto che in giro non c’è moltissimo, per quanto riguarda il nuovo. Sono anni che non si costruisce più o quasi». Lazzarini, a questo proposito, rivela che Finedil «non ha più di una ventina di immobili ancora da piazzare a Viareggio. Come detto, non c’è moltissimo a disposizione di chi chiede un’abitazione appena realizzata».
Discorso diverso per l’usato. «In questo settore la disponibilità è elevata, e questo ha contribuito a far calare i listini. Mentre sul nuovo, l’anno scorso, si sono registrati addirittura piccoli aumenti. Aumenti che in città come Milano, Roma e Firenze sono già oggi del 4 o 5%». Facendo pensare a un’inversione di tendenza ormai prossima: il mattone tornerà a salire. Anche se difficilmente raggiungerà le vette del 2012.
«È chiaro che è difficile prevedere cosa accadrà - spiega il patron di Finedil - anche perché ogni immobile fa storia a sé. Il mercato è a macchia di leopardo, dipende dalla zona in cui si trova la casa e dal fatto che sia o meno un’abitazione di lusso. Ma, come detto, ci sono buone premesse perché la liquidità accantonata da molte famiglie torni a circolare. Non dimentichiamoci che il mattone ha un rendimento superiore ad altri investimenti, ad esempio un titolo di Stato».
Alcuni osservatori ipotizzano che i prezzi potrebbero continuare a calare. Ci sono società pronte ad acquisire i crediti delle banche, tra cui immobili presi alle famiglie che non sono riuscite a pagare il mutuo, per fare operazioni che consentano da un lato agli istituti di credito di togliersi dei pesi, e dall’altro a loro di guadagnare. In sostanza, queste società si accollerebbero per cifre ridotte immobili “invendibili”, con l’obiettivo di cederli anche a prezzi assai ribassati. «Non credo che un fenomeno del genere possa accadere e influenzare il nostro mercato - conclude Lazzarini - è uno scenario da Stati Uniti, non da noi». (m.t).
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