Attenzione
Chini, troppi studenti «Non ci sono le aule»
Il dirigente dell’istituto lancia l’Sos alle amministrazioni Il sindaco: con la Provincia sistemeremo l’inghippo
LIDO DI CAMAIORE. È emergenza aule al liceo “Galileo Chini” di Lido di Camaiore. L’istituto superiore di via Beata - associato e accorpato da qualche anno con lo scientifico “Michelangelo” di Forte dei Marmi - ha un problema di spazi: ad oggi, secondo quanto riferito dai vertici scolastici, non riuscirebbe a ospitare i tanti studenti che si sono iscritti il prossimo anno.
Un problema non di poco conto, la cui risoluzione spetta alla Provincia. L’ente dovrà fornire rapide soluzioni a soli cinque mesi dall’inizio delle lezioni. L’allarme è serio e potrebbe inceppare i meccanismi di un istituto che negli ultimi anni - grazie alla varietà dell’offerta formativa - sta vantando un’esponenziale incremento di iscritti, provenienti da tutti i sette comuni della Versilia, i quali scelgono Lido a discapito delle più distanti Lucca e Massa.
Adesso nessuno del “Chini” ha la certezza matematica di poter garantire piena efficienza per l’anno a venire nella gestione degli alunni. Nemmeno la preside Sandra Pecchia. «Per il prossimo anno - dice - abbiamo ricevuto così tante iscrizioni da dover organizzare ben tre classi in più. Ciò si traduce nella necessità di avere più spazi, ossia almeno due aule in più». Richiesta che la preside Pecchia ha già fatto presente quando è stata ricevuta in Provincia. Tra frenate e piccole rassicurazioni però, da Lucca non è ancora stato fatto nulla di concreto. «Sono stata convocata prima di Pasqua - prosegue la professoressa Pecchia - e ciò che mi è stato riferito è che economicamente non ci sono grandi spazi di manovra per la realizzazione delle due aule. L’unica soluzione sarebbe quella di posizionarle nell'area sopra gli spogliatoi della palestra. Fino ad ora però nessuno ci ha dato ulteriori notizie su quello che sarà e sinceramente inizio ad essere preoccupata».
Di fronte a tale emergenza l’amministrazione non è ovviamente rimasta immobile. Tant’è vero che il sindaco Alessandro Del Dotto si è già adoperato in prima persona affinché si possa arrivare a soluzioni rapide ed efficienti: «Ne abbiamo già parlato - rivela il primo cittadino - e non ho dubbi che con la Provincia si potrà arrivare a una risoluzione del problema. In caso di intoppi, sono disposto a riferirmi direttamente alla Regione affinché si proceda il prima possibile e nella maniera migliore. Ciò che più mi preme infatti è che tutto ciò avvenga in tempi celeri: non manca molto all'inizio di un nuovo anno scolastico e non si può cominciare con due classi del “Chini” prive di aule per fare lezione».
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