Il Tirreno

Versilia

Alla Versiliana i conti non tornano

Il presidente Di Lorenzo: disavanzo di 740mila euro ma allestiremo ugualmente un grande cartellone

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PIETRASANTA. «Dal punto di vista economico la situazione è pesante: abbiamo infatti registrato un disavanzo di circa 740 mila euro. E molti creditori che ci chiedono il pagamento delle loro spettanze». Sono parole preoccupate quelle che arrivano da Piero Di Lorenzo, presidente della Fondazione Versiliana, all’indomani del consiglio di amministrazione della stessa Fondazione.

«Abbiamo sottoposto lo stato dei conti ad una società esterna che, dopo averlo valutato - aggiunge Di Lorenzo - ci ha messo in guardia. La fotografia che è stata fatta della situazione contabile è infatti abbastanza allarmante, ma al sottoscritto non interessano le polemiche e attribuire delle responsabilità: prendo semplicemente atto che ci sono difficoltà e che devo affrontarle insieme al socio Banca e al socio Comune per ripianare questo disavanzo. E comunque approveremo con riserva il bilancio, che per due terzi non è nostro, evidenziando le criticità emerse».

Con la Fondazione che, parole dello stesso Di Lorenzo, avrebbe rischiato, di recente, la messa in liquidazione. «Grazie all’impegno dei soci Bcc e Comune, chiamati a ripianare, non solo abbiamo evitato la liquidazione, ma riusciremo ad allestire un cartellone all'altezza con il Caffè e il Festival al via già nel mese di giugno».

Nel frattempo, però, il numero dei creditori che reclamano il pagamento delle spettanze, si ingrossa, come conferma lo stesso presidente. «Per questo motivo parlo di situazione complicata. Ci sono problemi di cassa e infatti abbiamo difficoltà anche a pagare le utenze telefoniche. Quindi mi meraviglio quando leggo del consigliere Ferrieri che chiede alla Fondazione il resoconto delle spese recenti sbagliando, fra l’altro, interlocutore, perché deve rivolgersi al Comune e non a noi. Magari ci sarebbe da chiedersi perché in passato - continua Di Lorenzo - nessuno si è attivato per riscuotere alcuni crediti: penso, ad esempio, ai duecentomila euro stanziati a favore della Fondazione dal Ministero dell’Ambiente. Ma qui mi fermo: non cerco, ripeto, polemiche, il mio incarico non è retribuito, non voglio rimborsi spese, ho accettato questo in carico solo con l’obiettivo di rilanciare la Versiliana: il resto sono chiacchiere che non mi appartengono».(l.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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