Il dolore
Vertice al Forte per i Comuni del turismo d’elite
A Villa Bertelli i sindaci di Costa Smeralda, Portofino e Courmayer Buratti: sinergia pubblico-privato per garantire servizi di eccellenza
FORTE DEI MARMI. Potrebbe nascere dal Forte il coordinamento nazionale dei comuni turistici d’elite, dai nomi altisonanti nel contesto del turismo d’eccellenza nazionale e internazionale, ma dai problemi comuni nel far tornare i conti quotidiani. Su iniziativa del sindaco Buratti, infatti, le capitali vip del turismo si sono date appuntamento al Forte per un incontro a porte chiuse a cui hanno partecipato, il sindaci della Costa Smeralda-Arzachena, Alberto Ragnedda, di Courmayeur, Fabrizia Derriard, di Portofino Giorgio D’Alia e quello di Forte dei Marmi, in veste di padrone di casa. C’erano anche il consigliere delegato al turismo di Capri, Antonio Esposito, mentre non ce l’hanno fatta ad arrivare per un’indisposizione i primi cittadini di Cortina d’Ampezzo, Andrea Franceschi, e quello di Taormina, Eligio Giardina, che hanno dato comunque la loro adesione.
L’obiettivo di tutti: come mantenere, migliorare e diffondere la qualità dell’offerta turistica. Promotore dell’iniziativa è stato il sindaco Buratti, che poco più di un mese fa ha preso carta e penna e ha scritto ai colleghi, invitandoli a una riflessione collettiva sulle normative che regolano la vita amministrativa di quei comuni di mare e di montagna che vivono una realtà particolare, in quanto rappresentano nello scenario nazionale, i luoghi capaci di mantenere una posizione di livello mondiale nell’accoglienza turistica, avendo a cuore le proprie specificità e il proprio “genius loci”, grazie anche a politiche vincenti e costanti nel tempo.
A dibattere con i sindaci sono arrivati anche interlocutori illustri, dal presidente dell’Editoriale de Il Sole 24Ore e cittadino onorario di Forte dei Marmi Benito Benedini, al direttore generale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo Francesco Palumbo, fino al presidente della Promo Pa Formazione Gaetano Scognamiglio, che ha organizzato materialmente l’incontro, mentre a dirigere il dibattito c’era Roberto Napoletano, direttore de Il Sole 24Ore.
Essere e restare un comune vip nel settore turistico chiede sforzi e investimenti non comuni che le leggi e le norme non sempre riconoscono: e non è così scontato dirimere tra quando un comune è turisticamente d’eccellenza o pratica semplicemente l’accoglienza turistica. Così mentre le norme in vigore sostanzialmente non consentono di cogliere queste differenze, con tutte le ricadute economiche e d’investimento del caso, le amministrazioni comunali delle eccellenze turistiche devono alambiccarsi la mente per mantenere l’alta qualità dell’offerta turistica, indispensabile a soddisfare le necessità dei propri ospiti. «Abbiamo esigenze specifiche – ha sottolineato il sindaco Buratti nel suo intervento – dalle quali non possiamo prescindere per salvaguardare la qualità del nostro turismo. Siamo piccole realtà, paragonabili tuttavia ad alberghi a cinque stelle, che devono offrire servizi adeguati. Per questo serve più collaborazione fra pubblico e privato. Attualmente, per citare un esempio, la normativa ci impedisce di usufruire di sponsor esterni per assumere personale all’interno del comando di polizia municipale da destinare al controllo del territorio nei periodi di maggiore afflusso turistico, o da utilizzare in altre mansioni. Occorre, pertanto, adeguare la normativa che possa andare in deroga alla procedura per le assunzioni. Inoltre, abbiamo la necessità di liberare risorse da destinare, sempre, all’ottimizzazione servizi. Cito per questo la maggiore fonte di entrata: l’Imu, che nel caso di Forte dei Marmi, raggiunge i 16 milioni di euro, il 60% della quale proviene dalle seconde case, ma di cui il 50% va allo Stato per il fondo di solidarietà degli altri Comuni. È stato comunque un incontro utile e costruttivo – ha concluso Buratti - che ha permesso a noi sindaci di realtà simili di rapportarci e predisporre le basi per una futura strategia congiunta, in grado di portare miglioramenti per quanto riguarda la governance del nostro turismo. Ringrazio i colleghi e tutte le personalità intervenute a sostegno di questa iniziativa che non resterà isolata».
Angelo Petri
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