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Versilia

Tornerà il bosco in tutto il parco della Versiliana

Tornerà il bosco in tutto il parco della Versiliana

Il Comune dà seguito alle indicazioni della Soprintendenza Ma intanto è polemica sull’irrigazione del prato verde

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PIETRASANTA. Il bosco della Versiliana, nella parte che si affaccia sul viale Apua tornerà a nuova vita, con piante ed essenze, «già a partire dal prossimo autunno». A certificarlo l’assessore Simone Tartarini. «Le prime due fasi del progetto, concertate con la Sovrintendenza, che prevedevano l’abbattimento delle piante danneggiate e la semina del terreno, sono state completate. Il preliminare relativo al tipo di alberi, da piantumare, la loro collocazione e ancora le distanze da rispettare, sono aspetti in via di definizione sempre con la Sovrintendenza. Leggo di esposti e denunce: invito questi signori ad informarsi meglio visto che ogni passaggio com'è ovvio che sia, è stato definito con gli enti preposti».

Ma lo stato di salute del prato del parco - in particolare l'ingiallimento dell’erba e il ricorso al fosso Fiumetto per l'irrigazione dei terreni, - continua a fare discutere lasciando in scia critiche, veleni ed ironia. «Dopo avere speso migliaia di euro inutilmente per realizzare un prato in un luogo assolutamente inidoneo che infatti è durato giusto il tempo di un flash, invece di attivarsi immediatamente per ripiantumare il bosco, con innesti all’altezza della situazione, oggi si deve assistere ad un’opera di una tristezza infinita. È stato infatti montato - scrive Fabio Simonini, Pietrasanta Indipendente - un rudimentale sistema di irrigazione, che pompa direttamente acqua dal fosso di Fiumetto. E dopo giù pic nic come se piovesse, immersi fino alle ginocchia in una salubre piana dall'odore di viole e fragole di bosco, con in sottofondo il romanticismo degli scarichi abusivi delle ville che da oggi verranno materialmente spalmati su questa radura solo per tutti noi. Invitiamo ancora una volta la Sovrintendenza ad intervenire quanto prima».

Parole rigettate da Tartarini. «L’ingiallimento del prato è un fenomeno transitorio naturale: con la pioggia e la giusta irrigazione l’erba tornerà verde. Per quanto riguarda, l’acqua del fosso Fiumetto non sarà potabile e neppure balneabile, ma può tranquillamente essere utilizzata per irrigare».

Amministrazione che finisce nel mirino anche del Pd. «Il Comune, irrigando i terreni con l'acqua del fosso Fiumetto, si è auto-autorizzato in maniera quanto meno discutibile e inusuale tramite l'ordinanza dirigenziale del 21 aprile scorso, richiedendo contestualmente l'autorizzazione agli Enti competenti. La determina è stata motivata come contingibile ed urgente, cosa che viene fatta in casi eccezionali di particolare gravità e che quindi stride molto nel caso di irrigazione di un prato. Così facendo l'amministrazione sta completamente bypassando la normativa di settore, abusando del proprio potere - si legge in una nota - spendendo non si sa bene quanti soldi della comunità per un'operazione discutibile nei metodi e certamente poco efficace, dando inoltre un cattivo esempio ai cittadini, che se attingono acqua da un fosso per irrigare senza permesso vengono multati. È necessario segnalare che il corso in oggetto, affluente del fosso Fiumetto, è lo stesso che contribuisce allo sforamento dell'escherichiacoli nel nostro mare, causa dei divieti di balneazione, forse si è ritenuto che oltre a irrigare l’acqua del Fiumetto potesse anche concimare. Inoltre la pompa di prelievo è stata posizionata proprio vicino agli argini, dove per intendersi si accumula il fango “sfuggito” alla depurazione».

Luca Basile

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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