Il Tirreno

Versilia

Nove milioni di euro di tasse non riscosse Comune in affanno

di Stefano Taglione

L’assessore Natali: «Esiste un gravissimo problema ma il risanamento che abbiamo avviato darà i suoi frutti»

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MASSAROSA. Nove milioni di euro fra tasse, multe e rette scolastiche non riscosse. È emergenza a Massarosa: l’amministrazione - durante l’ultimo consiglio comunale - ha preso atto di non essere riuscita, finora, a incassare i soldi previsti dalle entrate tributarie.

Si tratta di parte delle somme attese da Ici, Imu, Tares, Tari e Tarsu. Imposte municipali e tasse sui rifiuti, di vecchia e nuova data, che non sono mai state pagate. Per questo da Palazzo civico sono partiti ben 13.095 tra avvisi, fermi amministrativi e ingiunzioni, per risolvere un problema definito «gravissimo» dall’assessore al bilancio, Stefano Natali. Ma non sono questi gli unici crediti vantati dal Comune: altri enti dovrebbero a Massarosa due milioni di euro, mentre lo stesso importo è atteso da Gaia. Con il gestore idrico, per altro, si è già svolto un incontro interlocutorio a seguito di una lettera per cercare di ovviare alla situazione, anche se di fatto nulla si è sbloccato e la transazione non è ancora avvenuta.

Nel frattempo l’amministrazione, con i voti della maggioranza, ha approvato il rendiconto dell’anno 2015. «Le cifre contenute in questo documento contabile - spiega l’assessore Natali - dimostrano che l’azione di risanamento dei conti dell’ente procede, poiché il risultato finale è migliorato rispetto al 2014».

Ecco le cifre: le spese correnti complessive sono diminuite da 21.574.385 a 19.603.509 euro, mentre quelle relative al personale sono calate di oltre 186.000 euro rispetto al 2014. Gli interessi che il Comune paga per mutui sono passati dal 1,97% all’1,32%. «Considerando che la legge ci consentirebbe un indice di indebitamento fino al 10% della spesa corrente - continua l’assessore - possiamo affermare che il livello di rigidità del nostro bilancio è quindi molto basso».

Un’altra nota dolente - fanno sapere in una nota inviata dall’amministrazione - è quella relativa ai trasferimenti dallo Stato, che nel 2015 - al netto di ciò che lo stesso si trattiene dall’imposta municipale unica - ammontano a 300.000 euro, una cifra che Natali considera «irrisoria». «Nessuno vuole sottacere i problemi finanziari del nostro Comune - prosegue l’esponente della giunta Mungai - peraltro simili a quelli di tantissimi altri enti, tuttavia mi preme sottolineare che questa amministrazione si è attivata e si attiverà per fare tutto ciò che è necessario per riequilibrare i conti, che ricordo hanno ricevuto il parere favorevole sia del dirigente dei servizi finanziari - conclude Natali - che del collegio dei revisori, un organo esterno e neutrale rispetto al nostro Comune».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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